Archive for settembre, 2009

Modello di strategia social media per le aziende vinicole

fabio | settembre 28th, 2009 | 3 Comments »

schema_strategia_social_media

Sono una persona che senza modelli, mappe, idee chiare non si muove facilmente. Ross Dawson, il fondatore di Advanced Human Technologies, ha pubblicato un modello di strategia sui social media. Il modello che vedi sopra vale in generale, per cui anche per gli attori del wine business. Te lo spiego in poche parole.

Si parte dal nodo IMPARA, la fase preliminare per un corretto utilizzo dei social media. E’ la fase che io chiamo Formazione e che in realtà consiste nel farsi un’idea di che cosa sono i social media, di case studies, di trend.

Sviluppo della Strategia
Si desiniscono le PRIORITA’ TRA GLI OBIETTIVI: che cosa voglio ottenere dalla mia presenza nei social media? Migliorare la partecipazione del mio cliente? Potenziare la gestione del mio marchio sul vino? Significa lavorare, poi, con AUTORITA’: porre delle regole di azione ben precise, delle policy di comportamento, individuare opportunità e rischi, … Una volta che hai le idee chiare, DEFINISCI LE ATTIVITA‘: cosa faccio all’inizio? E successivamente? Quali sono le piattaforme che utilizzerò? Facebook? Twitter? Blog? Quali sono i tempi?

Engagement
Il lato del rapporto tuo consumatore – tuo brand (vini, servizi, regione, …) si sviluppa parallelamente alla Strategia precedente. Prima ASCOLTA: che cosa si dice di te e della tua area di mercato? Quali sono le comunità di riferimento? E gli influenti? Quali mezzi utilizzerò per monitorare i social media? La fase dell’ascolto è preliminare alla tua PARTECIPAZIONE AL CONFRONTO: intervieni nella conversazione, metti a disposizione contenuti rilevanti che possano aggiungere valore alla comunità, sii vivo e attivo nelle conversazioni che ti riguardano. Quindi, VALUTA E AFFINA: misura i risultati.

Come vedi, il social media marketing, perchè di questo si tratta in fondo, non è poi tanto diverso dal marketing tradizionale, in sostanza: agisci con un obiettivo e alla fine valuti il suo raggiungimento o meno. E’ diverso semmai come viene attuato (strumenti diversi, regole diverse, …). Internet è diventato user friendly, cioè relativamente facile da utilizzare. Chiunque può aprire un blog in pochi passi, gestire una pagina Facebook è semplice, …

Apparentemente. Così come i consumatori hanno dato libero sfogo alle loro idee grazie alla facilità di utilizzo degli strumenti internet, ho l’impressione che lo stesso stia accadendo con diversi produttori di vino: aprono blog, pagine Facebook, profili Facebook, account Twitter perchè è davvero semplicissimo. Ma con quale modello di strategia?

Per scaricare lo schema di strategia social media in formato pdf clicca qui

Evita la strategia di comunicazione ‘ndo cojo, cojo

fabio | settembre 25th, 2009 | 30 Comments »

carta_macero_ricicloA Roma ‘ndo cojo, cojo significa “a casaccio”. Ma il concetto è diffuso in tutta Italia, in gran parte delle aziende vinicole italiane, sembra sia una vera e propria strategia. Si tratta di mandare comunicati stampa nel mucchio, cioè a tutti gli indirizzi di cui si dispone.

Strategia ‘ndo cojo, cojo
Funziona così: alcune agenzie di comunicazione “sparano una raffica di mail a un indirizzario di giornalisti (che non sa come si siano procurate nel rispetto delle leggi sulla privacy). Un clic ed ecco che centinaia di e-mail partono immediatamente. Sicché ti arrivano una serie di lettere spedite a destinatario sconosciuto”.

Beppe Servegnini dice che questo genere di e-mail sono di quelle che si buttano senza nemmeno aprirle: cestinate. [fonte: Francesco Arrigoni del Corriere della Sera]

Perchè questa strategia non funziona?
E’ una strategia che può essere paragonata allo spam. Personalmente, dalla mia esperienza di gestore del wine blog Vino24, ti dico che cestino la quasi totalità di comunicati stampa che mi arrivano via email. Ti ritrovi centinaia di parole che elogiano la tale azienda, le tali bottiglie, il tale evento, in una sorta di autocelebrazione. Cosa può importare una notizia del genere a me e ai miei lettori? Niente.

Inoltre, non funziona anche perchè è una strategia da media tradizionali applicata ai nuovi media. Su internet l’interlocutore dell’agenzia (e quindi dell’azienda vinicola che si è affidata ad essa) è diverso ed è composto da decine di sfumature: non ho a che fare solo con giornalisti, per intenderci, ma anche con blogger (che giornalisti di solito non sono), con appassionati che magari gestiscono siti sul vino molto influenti, … Con questi interlocutori non posso comunciare con un comunicato stampa.

Internet non è fatto di messaggi uguali e standard per tutti. Internet non è fatto solo di testo, bensì di immagini, video, audio, conversazioni, partecipazioni, … Il comunicato stampa ‘ndo cojo, cojo, invece, è proprio fatto di messaggi uguali e standard per tutti e di solo testo.

Riassumo brevemente il concetto: perchè non utilizzare la strategia di comunicazione ‘ndo cojo, cojo?
1. Perchè è considerata come spam dagli interlocutori di internet, quindi viene cestinata (vedi foto di apertura)
2. Perchè è un messaggio standard e uguale per tutti, mentre su internet si può e si deve personalizzare la comunicazione in base alle proprie audiences. Come? Creando un database di contatti, categorizzato per categorie di interlocutore.
3. Perchè è impersonale, mentre gli utenti vogliono vedere la persona che c’è dietro ed eventualmente aprire una conversazione
4. Perchè è solo testo, mentre su internet si possono e si devono utilizzare anche e soprattuto altri strumenti: video, podcast, immagini, …
5. Perchè non permette livelli di misurazione dell’efficacia: invio il messaggio e poi?
6. Perchè sono gli stessi tuoi interlocutori a dirtelo che non vale la pena di attuare questa strategia. Leggi qui e qui

Soluzione
Se proprio devi inviare comunicati stampa su internet, questi si chiamano SMPR, cioè Social Media Press Release. Argomento di un prossimo articolo sempre su questo blog.

Foto | orphanjones

Non solo Facebook: altri social network (utili) per le aziende vinicole

fabio | settembre 23rd, 2009 | No Comments »

world_map_social_network

Non c’è solo Facebook su internet, sebbene possa sembrare così. In Italia è il social network più utilizzato, ok. Ma in ampie parti del resto del mondo i social network più utilizzati sono altri. La mappa di apertura di questo post te ne da una visualizzazione concreta.

A fare questa mappa è stato Vincenzo Cosenza di Vincos. La mappa è basata sui dati provenienti da Alexa e da Google Trends (a giugno 2009). Senza entrare nei tecnicismi della metodologia, la mappa è affidabile, e ci dice in un colpo d’occhio veloce: non solo Facebook (clicca sulla mappa per vederla in dimensioni più grandi)

Social Network più diffusi nel mondo
Il social network sul quale tutti noi siamo iscritti (io sono qui), è leader incontrastato in Europa, negli Usa, in Canada, in Australia. In generale, è il più utilizzato nel mondo occidentale. Già in Cina le cose cambiano, ad esempio: qui il leader è QQ con circa 300 milioni di iscritti. Questo social network ha, come vedi, una base enorme di utenti in lingua cinese, eguagliando lo stesso Facebook, che dagli ultimi dati diffusi alla stampa ha anch’esso circa 300 milioni di utenti

In Russia è più diffuso V Kontakte, in India e Brasile Orkut, in parte del mondo centro americano e sud americano Hi5, ma anche in Portogallo, Mongolia e Romania. Nel mondo arabo il leader è Maktoob, mentre in alcune repubbliche dell’ex Unione Sovietica il più diffuso è Odnoklassniki

Social network più diffusi in un singolo paese
In alcuni casi, alcuni paesi hanno il loro social network. Faccio un elenco veloce: Iwiw in Ungheria, Nasza-klasa in Polonia, Cyworld in Corea del Sud, Friendster nelle Filippine, Hyves in Olanda (anche se qui è lecito pensare che Facebook sia diffuso ugualmente), Lidé in Repubblica Ceca, Mixi in Giappone, One in Lituania, Draugiem in Lettonia, Wretch in Taiwan e Zing in Vietnam.

Il panorama è abbastanza variegato, come vedi. Inoltre, grandi mercati del vino come Giappone, Corea del Sud, Cina e altri, non utilizzano Facebook, come potremmo erroneamente pensare.

3 consigli per un’azienda vinicola che vuole fare social networking
Il più delle volte che parlo con i produttori, emerge sempre l’argomento Facebook. E’ giusto che sia così, Facebook è il fenomeno del momento nel nostro mondo, soprattutto nel mercato americano (grande mercato per i vini italiani). Ma, ci sono altri social network quando veniamo a parlare di altri mercati come quelli che ho menzionato prima. Ecco i miei 3 consigli per un’azienda vinicola che vuole iniziare a fare social networking in maniera seria:

1. Identifica il mercato. Individua il mercato di consumatori presso il quale vuoi fare un’azione di marketing all’interno dei social network. Usa? Italia? Francia?
2. Identifica il social network più diffuso nel paese scelto. Se vai in Cina, ad esempio, utilizza QQ, ha una massa di utenti sterminata e tutta cinese. Non solo Facebook, quindi.
3. Informati sulle sue regole. Facebook ha delle regole, ha un suo funzionamento. Sarà lo stesso per QQ, oppure per Orkut? E come si comportano gli utenti in quel social network? Tendenzialmente, ogni social network ha queste caratteristiche: fare contatti, creare relazioni, condividere informazioni e contenuti, comunicare, … Ma non tutti i paesi/utenti sono uguali. Informati su esperienze passate di marketing di questo genere per capire se ci sono delle potenzialità. Che cosa puoi fare? Puoi creare la tua community, ad esempio?

Come utilizzare i social media negli eventi sul vino, il caso Rossese Style

fabio | settembre 16th, 2009 | 1 Comment »

Il 25 luglio 2009 ho avuto il piacere di organizzare l’evento Rossese Style insieme a Massimo Sacco di VinoGlocal, il comune di Bajardo (IM) e la Comunità Montana Intemelia. E’ stata la prima degustazione alla cieca sul Rossese di Dolceacqua. Abbiamo cercato fin da subito di utilizzare oltre ai canali di comunicazione tradizionali anche quelli online: i social media. Quello che hai appena visto è un esempio di contenuto di qualità reso pubblico su Youtube.

Già nella fase di invito abbiamo optato per una piccola percentuale di blogger del vino (l’elenco dei partecipanti è qui). Abbiamo fatto, in sostanza, un esperimento: coinvolgere anche il mondo internet, in maniera molto soft, tenendo presente anche il budget che avevamo a disposizione. Di questo aspetto me ne sono occupato io. Sarebbe il caso di vedere alcuni risultati ottenuti?

LINK: Quanti hanno parlato di Rossese Style?
Innanzitutto, se cerchiamo su Google “Rossese Style”, vengono fuori 2790 risultati. Di questi, quelli rilevanti sono 117: tutti questi riportano il nome dell’evento Rossese Style. Nella prima pagina che fornisce il motore di ricerca, si colloca al primo posto il sito VinoGlocal che ha organizzato l’evento e ne ha raccontato passo passo cosa è successo. Poi ritroviamo ImperiaNews, Intravino, Vinix, Flickr, Riviera24, GamberoRosso, Youtube, Wikio, Twitter, Sommelier.it, Friendfeed, Liquida, Blog.Dolceacqua, … la ricerca andrebbe fatta anche sugli altri motori di ricerca per comprendere meglio cosa emerge. Ma, in generale, posso dire che l’evento è stato trattato dai più importanti luoghi di discussione del vino online. Non voglio fare un’analisi qualitativamente, non qui. Di seguito i link con i vari resoconti:

VinoGlocal | abbiamo raccontato praticamente tutto, clicca qui
Intravino | Rossese Style. L’aria rarefatta delle alte vette
Associazione Italiana Sommelier | Dolceacqua: piccola grande Doc per palati raffinati. Una bella degustazione a Baiardo
TheWineBlog.net | La Compagnia del Rossese
Gambero Rosso Forum | Rossese Style
MySobry | I vini Liguri di ponente
Vino al Vino | Istruzioni d’uso per apprezzare la New Wave del Rossese di Dolceacqua + altri
Association Des Sommeliers D’Europe | Degustation de Rossese di Dolceacqua

Set Fotografici
Vinix | Rossese Style
Flickr | Qui, qui e qui

Video
Tutti i video li trovi cliccando qui

Altri link a siti locali che hanno pubblicato la notizia dell’evento (non social media)
Riviera24 | Sabato 25 luglio prima edizione del “Rossese Style” a Bajardo
Blog.dolceacqua.eu | Bajardo… alla scoperta del Rossese
Sanremonews.it | Tutti gli appuntamenti del weekend in Riviera e Côte d’Azur

Numeri | Quanti hanno visto cosa?
Numeri accertabili non ne posso avere per dire, ad esempio, quanti hanno letto un determinato articolo. Tuttavia, posso darvi alcuni numeri relativi ai video e alle fotografie che abbiamo caricato rispettivamente su Youtube e su Flickr.

Flickr
Numero di fotografie: 39
Numero di Visualizzazioni: 682
Non sto tenendo in considerazione il set fotografico caricato su Vinix non da noi.

Youtube
Numero di video: 22
Numero di visualizzazioni: 1196

RISULTATI
In sostanza, è stato un esperimento che ha dato questi risultati:
1. La blogosfera del vino ha discusso di Rossese Style. Attraverso alcuni dei wine blogger più influenti e nei luoghi di conversazione sul vino più importanti: forum e blog. Ovviamente, non tutti ne hanno parlato, avremmo dovuto fare un’azione completamente diversa.
2. I video rendono più delle fotografie. Come puoi vedere dai dati precedenti, meno video sono stati visti più volte delle fotografie che erano in numero maggiore. Il che significa che Youtube viene considerato come un vero e proprio motore di ricerca per contenuti più di Flickr.
3. Feedback. Noi ci siamo aperti, abbiamo voluto coinvolgere le persone che hanno preso parte, abbiamo voluto raccontare l’evento passo passo con ogni mezzo: testo, foto e video. Lo abbiamo rilanciato nei nostri social media (Twitter e facebook in primis). Tutto ciò ci ha permesso di avere dei feedback enormi, che sono andati al di là delle nostre aspettative: sulla location, sulla modalità della degustazione, sui tempi, … Il che è fonte preziosa per la prossima edizione (se la organizzeremo nuovamente) che non potrà che migliorare.
4. Parola chiave che ci interessava. La parola chiave che ci interessava era “Rossese di Dolceacqua” oltre che “Rossese Style”. Se cerchi su Flickr “rossese di dolceacqua” appaiono le nostre foto. Se cerchi su Youtube “rossese di dolceacqua” appaiono i nostri video. Se cerchi su Google “rossese di dolceacqua” appare un solo articolo relativo a Rossese Style nei primi 10 posti (qui bisogna migliorare, lavorare di più, fare un’azione di SEM più incisiva).
5. Presenza in spazi in cui prima il Rossese di Dolceacqua non era presente. Mi riferisco a Youtube e Flickr, adesso è pieno di immagini e video.

Tenendo presente che abbiamo lavorato davvero soft, che cosa ne pensi di questi risultati?

Sondaggio su come le cantine utilizzano Twitter

fabio | settembre 11th, 2009 | 4 Comments »

Twitter_cantine

Richard Beaudin di ViralVines ha condotto una sorta di sondaggio per capire l’utilizzo di Twitter tra le cantine. 10 domande, alcune delle quali con risposte multiple, altre con risposte aperte. Le cantine alle quali è stato inviato il sondaggio sono state 50, che dovrebbero essere le migliori sulla base del numero di follower che avevano in data 28 luglio 2009, quindi abbastanza recente. Al 5 agosto, la percentuale dei rispondenti era del 68% e questo articolo si basa su quei dati. Vediamo le domande poste con i relativi risultati.

Da quanto tempo sei presente su Twitter?
La maggioranza ha risposto che è presente da più di sei mesi, ma meno di un anno (38,2%). Soltanto una cantina è presente da più di due anni. Il 14,7% ha una presenza da più di un anno ma meno di due. Il 26,5% è presente da più di tre mesi, ma meno di sei. E il 17,6% ha aperto un account su Twitter da meno di tre mesi.

Chi è il responsabile dei messaggi su Twitter e delle risposte?
Il 78% ha dichiarato di avere una sola persona responsabile dei tweet e delle risposte ai messaggi altrui. Il 9% lo stesso, solo che ogni tanto vi scrivono anche altre persone dell’azienda. Mentre per il 12% l’account è curato contemporaneamente da più persone.

Twitter rappresenta un parte del tuo piano marketing complessivo?
La domanda è chiara: utilizzi Twitter come una parte della tua strategia di marketing complessiva, oppure lo stai semplicemente provando? In questo caso, solo l’11,8% ha risposto di considerare Twitter come una parte del marketing plan. Per il resto viene considerato come uno strumento a se, con vita propria, con messaggi ad hoc per i propri follower.

Quanto tweetti? (cioè, quante volte mandi messaggi su Twitter)
- Più di 25 volte al giorno: 6,3%
- Tra 25 e 10 volte al giorno: 15,6%
- Tra 10 e 1 volta al giorno: 56,3%
- Meno di una volta al giorno: 9,4%
- Meno di 5 volte a settimana: 12,5%
Solo una cantina ha riferito di tweettare a seconda delle proprie attività (fiere, vendemmia, occasioni particolari, …)

Quali sono gli argomenti che tratti nei tuoi tweet? (Questa domanda include risposte multiple)
- News sulla cantina: 97,1%
- News su nuovi prodotti: 67,6%
- Premi e riconoscimenti: 50%
- Domande del giorno: 11,8%
- Nuove varietà: 26,5%
- News sulla vendemmia: 61,8%
- Note degustative: 47,1%
- Wine Industry News: 58,8%
- Blog: 47,1%
- Altro: 44,1%

Nella voce “Altro”, ecco cosa è emerso: condizioni meteo, RT, reply alle menzioni, domande, la vita del winemaker, interessi personali, food & wine, fotografie di cibo, fotografie della cantina, osservazioni, considerazioni personali, WBC (Wine Blogger’s Conference), opportunità real estate, eventi, musica, politica, eventi su Facebook, …

Quali applicazioni/strumenti utilizzi per gestire Twitter?
- TweetLater = 14.8%
- TweetDeck = 92.6%
- Twhirl = 0%
- Twitterfox = 0%
- Twitterfeed = 18.5%
- WeFollow = 48.1%
- Tweetscan = 0%
- Tweetstats = 3.7%
- Tweetbeep = 0%
- Twellow = 3.7%
- Twitterback = 3.7%
- Hashtag = 11.1%

Questi gli altri tool utilizzati dalle cantine, non mensionati nella lista precedente:
- Tweetie
- iPhone
- Seesmic
- UberTwitter
- Twitter search
- Tweepularity
- Twitter Karma

Secondo te, la tua presenza su Twitter è di qualche beneficio?
l’82,4% dice sì, il 17,6% dice che ancora non sa. Nessuno dice di no.

Sei hai risposto sì alla domanda precedente, in che modo Twitter è stato utile per il tuo business?
Qui cerchiamo di identificare i vantaggi della presenza su Twitter, quelli reali che hanno riferito le stesse cantine.
- Ci aiuta a gestire la nostra reputazione online: 67,9%
- Ha portato più business verso il nostro sito internet: 64,3%
- Ha portato nuovi fan alla nostra fan page: 50%
- Ha portato nuovi follower/fan/appassionati agli altri social media in cui partecipiamo: 60,7%
- Ci ha aiutato a entrare in relazione con i consumatori: 96,4%
- Ci ha aiutato ad affinare il nostro business sulla base dei bisogni dei consumatori: 10,7%
- Ha aumentato le nostre vendite di prodotti nella tasting room: 35,7%
- Ha aumentato le nostre vendite di prodotti nei distributori e/o nei ristoranti: 46,4%
- Ha incrementato la partecipazione al nostro wine club: 10,7%

Questa domanda aveva anche una sezione a risposta aperta, per cogliere altri benefeci non presenti nella lista precedente. Ecco quanto emerso. Grazie a Twitter, le cantine hanno anche avuto recensioni dai wine blogger, suggerimenti, creazione di brand awareness per start up, relazioni con personaggi chiave dei media e dell’industria del vino, iscrizioni nelle mailing list. Una cantina ha anche riferito di aver visto diversa gente venire in cantina dicendo: “I found you on Twitter!”

Sulla base delle risposte precedenti, quale pensi sia il beneficio maggiore della tua presenza su Twitter?
- Ci aiuta a gestire la nostra reputazione online: 14,3%
- Ha portato più business verso il nostro sito internet: 7,1%
- Ha portato nuovi follower/fan/appassionati agli altri social media in cui partecipiamo: 3,6%
- Ci ha messo in relazione con i nostri consumatori: 57,1%
- Ha aumentato le nostre vendite di prodotti nella tasting room: 14,3%
- Ha aumentato le nostre vendite di prodotti nei distributori e/o nei ristoranti: 3,6%

In quali altri social media partecipi?
- Facebook = 93.5%
- Linkedin = 45.2%
- Wine2.0 = 41.9%
- Open Wine Consortium = 38.7%
- Snooth = 32.3%
- Social Media/Networking propri dell’azienda = 16.1%
- Blog aziendale = 61.3

Piccoli commenti personali
- Twitter sta emergendo rapidamente come sito di social networking anche nel mondo del vino, lo dimostra il fatto che la stragrande maggioranza delle cantine che lo utilizzano è arrivata recentemente (come del resto la massa di persone in generale).
- Il successo non dipende dal tweettare più volte al giorno.
- TweetDeck è lo strumento più utilizzato per gestire il proprio account Twitter e anche io lo consiglio vivamente sul tuo computer.

Per leggere il documento riassuntivo di questa ricerca simil-sondaggio, clicca qui

VinoPR, la prima internet marketing company per il settore del vino italiano

fabio | settembre 11th, 2009 | 7 Comments »

Come avete notato da un po’ di giorni, il sito internet di VinoPR (questo) è cambiato. E’ un sito molto più facile da capire e navigare rispetto a quello che era prima. Mette in risalto i servizi di internet marketing che propone. E, soprattutto, ha quel tocco di freschezza che ci voleva, come ha detto qualcuno in una discussione che ho aperto sul mio account personale di Facebook

La rivisitazione del sito tutto è dovuta principalmente al fatto che stiamo ricevendo diverse richieste di delucidazioni su cosa può significare fare internet marketing nel settore del vino. In alcuni casi ci troviamo degli interlocutori che già sanno qualcosa, in altri casi no. Abbiamo voluto riassumere le potenzialità dell’internet marketing in un motto abbastanza semplice:

il nostro obiettivo finale: incrementare i contatti con la tua azienda, trasformandoli in maggiori vendite.

Con internet un’azienda vinicola può aumentare i suoi contatti con gli utenti (consumatori passati, presenti e potenziali), attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti e di alcune strategie. Con un buon lavoro, poi, è possibile trasformare parte di questi contatti in contratti, quindi in maggiori vendite. E’ questo il succo della nostra proposta di servizi che riassumo brevemente.

Partiamo dal blog, quello che è uno strumento che permette di conversare con gli utenti presentando dei contenuti aziendali validi, oltre che fare una mirata scelta di parole chiave per le quali si vuole essere trovati nei vari motori di ricerca. Passiamo per i social media, tutti gli strumenti di comunicazione, interazione, partecipazione, condivisione e networking online come Facebook, Twitter, Youtube e Flickr. Ci spostiamo poi all’Email Marketing (creazioni di newsletter e Direct Email Marketing) e al SEM, il Search Engine Marketing, per il quale offriamo essenzialmente dei servizi come la SEO (Search Engine Optimization) e Pay-per click.

L’aspetto più interessante è l’analisi e il monitoraggio costante che effettuiamo di ogni campagna di internet marketing che realizziamo. Su internet, praticamente, è possibile monitorare quasi tutto: dalla propria fan page su Facebook agli accessi al proprio blog (da dove vengono i tuoi utenti? che cosa fanno? quanto tempo rimangono sul tuo blog/sito internet? …), dall’evoluzione del proprio brand su Twitter ai dati sulla validità dell’ultima newsletter.

Penso si tratti di servizi innovativi per il settore del wine business, a voi i commenti per dire che cosa ne pensate.

La lista completa dei blog del vino italiani

fabio | settembre 7th, 2009 | No Comments »

Ho voluto fare un elenco di tutti i blog del vino italiani, tenendo presenti solo quelli che sono in attività. Alcuni di essi non scrivono da un po’, mentre altri sono aggiornati costantemente. Nei prossimi giorni pubblico la lista dei blog del vino italiani più influenti.

Blog del vino italiani
Aristide
Acquabblog
BarDoc
Blog&Wine
Blogosfere Vino
Degustazioni a Grappoli
Diario Enotecario
Elogio dell’Invecchiamento
Enoiche Illusioni
Enotecaletteraria
Enoteca Procida
Esalazioni etiliche
Eustachio Cazzorla
Euthimya (no feed?)
Il blog di Caparsa
Il Viandante Bevitore
I Numeri del Vino
MySobry
Nonsolodivino Blog
Scantinati
Soavemente WineBlog
Sorsetti
Sorsi di Vino
Terra dei Vini
TheWineBlog.Net
TigullioVino.it
Un Buon Bicchiere
Vino24
Vino: di Ernesto Gentili e Fabio Rizzari
Vino Biologico
Vino da Burde
Vino al Vino
VinoGlocal
VinoPigro
Wino
Wine Blog
Winelover Donna Moderna

Blog di cantine italiane
Azienda Agricola Stefano Berti
Nella Botte Piccola … (Azienda Agricola Balestri Valda)
Cantele
Cantina di Castelnuovo
Cantina Deidda
Cantine Ferrari
Divinando
Donnardea
Il Vino che vorrei
Maso Martis
Poggioargentiera
Qui Bene Bibit
Wine is love

Food Blog italiani con sezione sul vino (ce ne sono molti di più)
Mangiaeabbina
Pepe Rosso 2.0
Tommaso Farina
Papero Giallo
Il Blog della Pecora Nera
Il Maiale Ubriaco
Di Vino & Cibo
SensoryBlog
Ginger & Tomato
Gustoblog
Appunti di Gola
Un buon bicchiere, winezine
Ode al vino