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	<title>Commenti a: 10 cose che i social media non possono comunque fare nel settore del vino</title>
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	<description>Internet Marketing per il Wine Business</description>
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		<title>Di: fabio</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-82</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:07:17 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenzo, grazie per il feedback. Penso siano delle puntualizzazioni perfette.

1) I social media non portano da nessuna parte se la direzione e &quot;digital casted away&quot;, mi piace il termine.

2) I social media sono una parte delle tue PR, ok. E soprattutto non facciamo più distinzione tra online e offline: sono complementari, ciò che accade online deve andare offline e viceversa. Fai un evento offline? Continualo online oppure alimentalo online anche. Infatti, secondo alcuni, addirittura la distinzione tra marketing e PR non vale più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo, grazie per il feedback. Penso siano delle puntualizzazioni perfette.</p>
<p>1) I social media non portano da nessuna parte se la direzione e &#8220;digital casted away&#8221;, mi piace il termine.</p>
<p>2) I social media sono una parte delle tue PR, ok. E soprattutto non facciamo più distinzione tra online e offline: sono complementari, ciò che accade online deve andare offline e viceversa. Fai un evento offline? Continualo online oppure alimentalo online anche. Infatti, secondo alcuni, addirittura la distinzione tra marketing e PR non vale più.</p>
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		<title>Di: Pamela Guerra</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-79</link>
		<dc:creator>Pamela Guerra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:08:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, 
concordo e condivido i 10 punti, ma con l’ampliamento del p.10 a quanto ha detto Lorenzo; i SM sono uno dei (tanti) strumenti a disposizione anche delle RP, nella sua definizione più ampia. 
I SM aiutano ma non bastano..
Pamela</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
concordo e condivido i 10 punti, ma con l’ampliamento del p.10 a quanto ha detto Lorenzo; i SM sono uno dei (tanti) strumenti a disposizione anche delle RP, nella sua definizione più ampia.<br />
I SM aiutano ma non bastano..<br />
Pamela</p>
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		<title>Di: Lorenzo Biscontin - Dir. mktg Santa Margherita</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-78</link>
		<dc:creator>Lorenzo Biscontin - Dir. mktg Santa Margherita</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:09:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vinopr.it/?p=250#comment-78</guid>
		<description>Ciao Fabio, non mi ritrovo del tutto nei punti 9 e 10. Non basta evitare di affidarsi ai &quot;ragazzini&quot;, ma bisogna che ci sia il &quot;commitment&quot; della direzione(scusate l&#039;inglese ma in tanti anni non ho trovato una traduzione altrettanto efficace del termine). Il problema è quando la direzione è &quot;digital casted away&quot; (mi è capitato in passato indipendemente dall&#039;età).
Poi non è che non possono sostituire le PR è che sono una componente delle PR. Trovo la divisione tra on e off line superata e fuorviante quanto quella tra above e below the line: il cervello del consumatore è uno e lì si ritrova la sintesi (coerente o distonica) dei messaggi che riceve, indipendentemente dalla fonte da cui provengono. Per il resto, tutto sacrosanto. Ciao. Lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fabio, non mi ritrovo del tutto nei punti 9 e 10. Non basta evitare di affidarsi ai &#8220;ragazzini&#8221;, ma bisogna che ci sia il &#8220;commitment&#8221; della direzione(scusate l&#8217;inglese ma in tanti anni non ho trovato una traduzione altrettanto efficace del termine). Il problema è quando la direzione è &#8220;digital casted away&#8221; (mi è capitato in passato indipendemente dall&#8217;età).<br />
Poi non è che non possono sostituire le PR è che sono una componente delle PR. Trovo la divisione tra on e off line superata e fuorviante quanto quella tra above e below the line: il cervello del consumatore è uno e lì si ritrova la sintesi (coerente o distonica) dei messaggi che riceve, indipendentemente dalla fonte da cui provengono. Per il resto, tutto sacrosanto. Ciao. Lorenzo</p>
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		<title>Di: Paolo Carlo</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-77</link>
		<dc:creator>Paolo Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:09:28 +0000</pubDate>
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		<description>Spesso le piccole cantine si lamentano di non avere il tempo e non capiscono che il tempo per la comunicazione/promozione lo devono trovare.

Io ho assunto come esempi quelle cantine che hanno avuto ed hanno successo ed ho scoperto che :

a) Se sono grandi investono molto in PR
b) Se sono piccole investono molto in PR

Solo che lo fanno con modalità diverse, le prime hanno risorse strutturate e budget da spendere, le seconde prendono il camioncino tutti i giorni e vanno a proporsi.

Adesso esistono anche le cantine moderne, categoria alla quale io spero di appertenere, che si muovono con spirito imprenditoriale e quindi strutturano la comunicazione ma non disdegnano neppure di fare promozione diretta dei loro prodotti.

E&#039; importante, visti i budget modesti, rendere le due cose sinergiche per amplificarne il riscontro e massimizzarne l&#039;effetto.

Ecco, come tu avevi già capito Fabio, il 2.0 ti consente di fare questo.

Ciao
Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso le piccole cantine si lamentano di non avere il tempo e non capiscono che il tempo per la comunicazione/promozione lo devono trovare.</p>
<p>Io ho assunto come esempi quelle cantine che hanno avuto ed hanno successo ed ho scoperto che :</p>
<p>a) Se sono grandi investono molto in PR<br />
b) Se sono piccole investono molto in PR</p>
<p>Solo che lo fanno con modalità diverse, le prime hanno risorse strutturate e budget da spendere, le seconde prendono il camioncino tutti i giorni e vanno a proporsi.</p>
<p>Adesso esistono anche le cantine moderne, categoria alla quale io spero di appertenere, che si muovono con spirito imprenditoriale e quindi strutturano la comunicazione ma non disdegnano neppure di fare promozione diretta dei loro prodotti.</p>
<p>E&#8217; importante, visti i budget modesti, rendere le due cose sinergiche per amplificarne il riscontro e massimizzarne l&#8217;effetto.</p>
<p>Ecco, come tu avevi già capito Fabio, il 2.0 ti consente di fare questo.</p>
<p>Ciao<br />
Paolo</p>
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		<title>Di: Sergio</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-76</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:01:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vinopr.it/?p=250#comment-76</guid>
		<description>ciao Fabio
io sono pienamente d&#039;accordo con http://www.drwho.it/2009/11/04/le-10-cose-che-i-social-media-non-possono-fare/ 
il punto due è fondamentale, come anche guardare bene negli occhi &quot;il management&quot; o &quot;l&#039;imprenditore&quot; o &quot;il padrone&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Fabio<br />
io sono pienamente d&#8217;accordo con <a href="http://www.drwho.it/2009/11/04/le-10-cose-che-i-social-media-non-possono-fare/" rel="nofollow">http://www.drwho.it/2009/11/04/le-10-cose-che-i-social-media-non-possono-fare/</a><br />
il punto due è fondamentale, come anche guardare bene negli occhi &#8220;il management&#8221; o &#8220;l&#8217;imprenditore&#8221; o &#8220;il padrone&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: fabio</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:53:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vinopr.it/?p=250#comment-75</guid>
		<description>ok Paolo, il concetto che voglio fare mio dal tuo commento è questo: sinergia e rimandi reciproci tra online e offline.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok Paolo, il concetto che voglio fare mio dal tuo commento è questo: sinergia e rimandi reciproci tra online e offline.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo Carlo</title>
		<link>http://www.vinopr.it/2009/11/10-cose-che-i-social-media-non-possono-comunque-fare-nel-settore-del-vino/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>Paolo Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:33:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vinopr.it/?p=250#comment-74</guid>
		<description>Ciao Fabio,

Io trovo che il web ed il 2.0 siano ottimi strumenti proprio perchè consentono anche a cantine di modeste dimensioni un dialogo con il pubblico.

Verissimo che ci vuole tempo, d&#039;altronde costruirsi una reputazione senza inventarsela con budget pubblicitari consistenti è cosa lunga.

Inoltre il web sta sempre più fagocitando contenuti e diventa sempre più difficile &quot;emergere&quot; sopra al rumore di fondo che si fa sempre più chiassoso.

Per questo una azienda che decide di investire nel web, dovrebbe sapere a priori che non potrà esimersi dal moltiplicare le sue attività promozionali tradizionali e non anche dando vita a sperimentazioni ed eventi mirati.

Tutto questo perchè deve soddisfare due requisiti fondamentali, essere vera ( non inventare ) e avere argomenti freschi da dare in pasto alla rete.

Per me il social è un amplificatore di opportunità, così come amplifica il buono amplifica il brutto.. quindi è fondamentale che l&#039;azienda curi molto sia le sue attività offline che quelle online perchè sono sinergiche e funzionali le une alle altre.

Ciao
Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fabio,</p>
<p>Io trovo che il web ed il 2.0 siano ottimi strumenti proprio perchè consentono anche a cantine di modeste dimensioni un dialogo con il pubblico.</p>
<p>Verissimo che ci vuole tempo, d&#8217;altronde costruirsi una reputazione senza inventarsela con budget pubblicitari consistenti è cosa lunga.</p>
<p>Inoltre il web sta sempre più fagocitando contenuti e diventa sempre più difficile &#8220;emergere&#8221; sopra al rumore di fondo che si fa sempre più chiassoso.</p>
<p>Per questo una azienda che decide di investire nel web, dovrebbe sapere a priori che non potrà esimersi dal moltiplicare le sue attività promozionali tradizionali e non anche dando vita a sperimentazioni ed eventi mirati.</p>
<p>Tutto questo perchè deve soddisfare due requisiti fondamentali, essere vera ( non inventare ) e avere argomenti freschi da dare in pasto alla rete.</p>
<p>Per me il social è un amplificatore di opportunità, così come amplifica il buono amplifica il brutto.. quindi è fondamentale che l&#8217;azienda curi molto sia le sue attività offline che quelle online perchè sono sinergiche e funzionali le une alle altre.</p>
<p>Ciao<br />
Paolo</p>
]]></content:encoded>
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