10 suggerimenti per l’email marketing nel settore del vino
fabio | giovedì, novembre 12th, 2009 | 11 Comments »
L’obiettivo di qualsiasi azione di marketing è quello di attirare l’interesse verso di te, generare desiderio nei confronti dei tuoi prodotti e maggiori vendite dei tuoi vini. Diciamo che questi, sono anche obiettivi del social media marketing, di cui parlo spesso in questo blog, e dell’email marketing, di cui non ho ancora parlato. Inizio oggi.
L’email marketing è senz’altro meno costoso della posta, e può essere anche molto più efficace nel creare una forte relazione con i tuoi clienti. Tuttavia, può essere anche deleterio se lo sbagli, può erodere la tua brand equity, puoi essere considerato un flamer, cioè uno che invia messaggi ostili, spam, … Leggendo un whitepaper di iContact, un servizio di gestione di email online che ho appena testato, ho focalizzato i 10 suggerimenti più importanti per fare email marketing cercando di adattarli al settore del vino.
1. Invia email soltanto alle persone che hanno chiesto di riceverle
Nel mondo del vino è una regola non rispettata molto spesso, purtroppo. Personalmente, mi capita di inviare email a delle aziende vinicole con una certa frequenza, per chiedere informazioni riguardo un articolo da pubblicare su Vino24, ad esempio. Bene, nella maggioranza dei casi mi ritrovo iscritto alle loro newsletter, senza volerlo. Così non va. La regola è che qui siamo nel campo del permission-based (email) marketing: prima chiedi il permesso di inviare attraverso la costruzione di un apposito form da inserire sul tuo sito/blog, ad esempio. Poi, invia.
2. Includi contenuti rilevanti da inviare a chi ne fa richiesta
Inutile mandare al tuo database di email dei contenuti per i quali i destinatari non provano interesse: abbandoneranno la mailing list molto velocemente. Per trattenere i tuoi contatti e aumentarli, devi mandar loro dei contenuti che sono interessanti e rilevanti. Per loro, non per te. Siamo nel campo del content marketing, di cui ho parlato velocemente qui.
3. Frequenza di invio costante
Non inviare la email quando vuoi tu, ma schedula nel tempo: settimanale, bisettimanale, mensile, … La costanza nel tempo creerà ordine nei confronti del ricevente.
4. Quando inviare, parte 1
Meglio inviare email business-to-business dal martedì al giovedì. iContact ha rilevato che l’orario migliore in cui inviare email va dalle 9:30 alle 13:30. Mai inviare dopo le 16:00 e soprattutto nel fine settimana. Vale anche per il settore vino?
5. Quando inviare, parte 2
In alcuni casi è meglio inviare le email business-to-consumer tra le 17:00 e le 20:00, sempre da martedì a giovedì. Oppure tra venerdì sera e domenica pomeriggio. Anche qui: vale anche per il settore vino?
6. Assicurati che la tua email non finisca nello spam
Per assicursi dell’avvenuta ricezione da parte dell’utente, aggiungi un messaggio all’inizio della email simile a questo: “Per assicurarti di ricevere la nostra email correttamente, aggiungi l’indirizzo azienda@aziendavinicola.com alla tua lista di contatti”
7. Nome di chi invia
Assicurati che sia il nome della tua azienda oppure il nome di una persona della tua azienda. Una volta che scegli il nome col quale inviare, mantieni sempre quello. Ricordati che l’utente che ricevere la email ha solo frazioni di secondo per decidere se aprirla o meno: la familiarità di chi la invia risulterà fondamentale con il passare del tempo.
8. Testo e HTML
Inviala in entrambi i modi: testuale o HTML. C’è chi la legge in un modo e chi in un altro.
9. Oggetto della email
Non usare simboli, punti esclamativi e cose varie. Utilizza solo testo, altrimenti alcuni filtri potrebbero far finire la email nello spam.
10. Costruisci il tuo database di email
E’ un dei punti più importanti, secondo me. Ogni volta che hai l’opportunità, costruisci la tua lista. Non solo online (sul tuo sito internet, un form sul tuo blog, …) ma anche offline attraverso delle brochure o dei flayer in cui inviti a lasciare il proprio contatto per ricevere la tua newsletter, ad esempio.
Pensi, tuttavia, che sia un’opportunità per il settore del vino fare email marketing? Se sì, come?
Foto | Tim Morgan
Grazie delle preziose info sugli orari.
E’ oramai innegabile che se si opera online si deve costruire la propria lista e fare dell’email marketing, solo a persone che però sono interessate all’argomento. Io faccio già EM per il mio sito ecommerce e farò lo stesso per il prossimo sul vino biologico, ma qualunque sia il campo di applicazione la metodica è sempre la stessa, far arrivare traffico sulla landing page (più che sulla home page) tramite blog, gruppi FB, adwords, dare info scaricabili gratuitamente sull’argomento che tratti ed in cambio hai l’indirizzo email, ovviamente la persona lo deve chiaramente sapere.
[...] Ingrosso 10 suggerimenti per l’email marketing nel settore del vino – http://www.vinopr.it/2009…; 6 minutes [...]
[...] This post was mentioned on Twitter by Fabio Ingrosso, Brendan McManus. Brendan McManus said: 10 suggerimenti per l’email marketing nel settore del vino http://bit.ly/437HvL #news #socialmedia [...]
Per l’azienda in cui lavoro realizzo mensilmente e-mail marketing e devo dire che è diventato per noi uno strumento molto importante.
Riusciamo a trasmettere informazioni ai nostri associati e a pubblicizzare eventi. Li facciamo sentire parte di un gruppo, apriamo le porte della nostra cantina e li invitiamo ad entrare.
Le tue info sono sicuramente degli importanti “must” da tenere in considerazione. Quel che ritengo essenziale è comunque la discrezione; è inutile “bombardare” gli associati: riceviamo già talmente tanta spazzatura!
Roberta, utilizzate un software di gestione delle newsletter? Monitorate apertura della newsletter, numero di link visitati, …? E’ un aspetto che non ho trattato nel post, ma credo sia il più importante.
Uso info-mail che, oltre ad essere economico, mi permette di monitorare un po’ tutto.
Devo dire che non mi trovo male!
Bene, utilizziamo lo stesso servizio allora. Anche per la newsletter di VinoPR usiamo InfoMail. Non male come servizio, l’ho testato per un po’ e poi mi ha convinto.
Marketing del vino per email? Se sei una cantina e non sei un rivenditore direi di no. Molto meglio attrarre persone sul tuo blog/sito grazie ai contenuti. Ci vorra’ piu’ tempo, ma sono contatti molto piu’ motivati di quelli raccolti con l’email marketing. Io personalmente non amo troppo le newsletters, trovo che se uno ha un blog che permette di ricevere i feeds non mi serve affatto di ricevere una email, sono io a decidere quando visitare il sito/blog in funzione dei contenuti che cambiano.
Il discorso della privacy poi e’ una utopia, mai iscritto a nessun mail list, ne ricevo decine.
Confermo! Anch’io all’inizio ero un po’ scettica. Ho fatto un po’ fatica a gestire più che altro l’impaginazione. Trovare quella giusta che trasmesse immediatezza e che fosse chiara ed esaustiva allo stesso tempo! Devo dire che da quando abbiamo la nostra pagina facebook (il Mosnel-Franciacorta) l’efficacia di questo tipo di canali si è doppiamente rafforzata. Essendo più diretta la teniamo costantemente aggiornata e con la newsletter inviamo solamente le info più importanti.
La possibilità di lasciare poi commenti è un altro aspetto da non sottovalutare. Da qui è nata l’idea di realizzare anche il nostro blog http://www.quellicheilvino.it.
@gianpaolo: concordo sul fatto che se uno è abituato a leggere via feed la newsletter potrebbe non funzionare. Ma, quanti sono gli utenti internet italiani che leggono notizie via feed. E’ una perentuale piccolissima. Per cui, per tutti gli altri, rimanere in contatto via newsletter potrebbe essere un mezzo a disposizione. Su un sito internet, la maggioranza del traffico di solito è generato dai motori di ricerca (non feed, quindi). A mio avviso si dovrebbe studiare meglio la provenienza degli utenti del tuo sito e quanto tempo rimangono, quante pagine leggono, se sono fedeli o saltuari. Penso che se uno arriva sul tuo sito internet perchè per caso quel giorno ha cercato una parola chiave tua e non legge via feed nulla e si trova davanti la possibilità di iscriversi a una newsletter fatta bene che ti arriva ogni tanto, con contenuti che interessano: potrebbe darti il suo contatto email. Un contatto molto più importante di un follower su twitter o di un fan su facebook … Se sei una cantina e non sei un rivenditore direi non direi di no: bisogna vedere se la tua audience, il tuo obbiettivo, i tuoi contenuti (soprattutto i tuoi contenuti) si prestano anche a questa tipoogia di conttatto via email oppure no, indipendentemente dal fatto che tu sia o meno una cantina. La tua audience non necessariamente deve essere il consumatore finale, ad esempio.
noi facciamo email marketing da parecchi anni (è il nostro business on line principale) e devo dire che, per quanto riguarda
5. Quando inviare, parte 2
concordo nei giorni, dal martedì al giovedì, non notiamo differenze sostanziali per l’orario di invio (non inviamo comunque dopo le 18)
come piattaforma utilizziamo Contactlab
su tutto il resto non posso che essere daccordo!