Sabbioneta

Il lambrusco emiliano è certamente più conosciuto al livello sia nazionale che internazionale grazie agli impegni di cantine emiliane ormai celebri come Ceci o Marcello. Ma dall’altra parte del fiume Pò è presente il territorio della provincia di Mantova, e anch’esso produce il vino rosso frizzante lambrusco usando – ovviamente – la definizione Lambrusco Mantovano.

Nel tempo abbiamo visto le varie cantine accorparsi in un vero consorzio che ultimamente tende a perdere qualche pezzo e che forse non riesce più a valorizzare fino in fondo questo prodotto ormai piuttosto standardizzato, ma oggi vogliamo parlarvi più nello specifico di un (relativamente) piccolo viticoltore di Sabbioneta che si prodiga per creare prodotti innovativi e diversi da quello che il consorzio ci ha abituati: Ivan Lodi Rizzini e la sua Azienda Agricola Breda.

L’azienda è partita a piccoli passi ed ancora oggi non conta certo linee di imbottigliamento dai grandi numeri, ma prima della quantità viene la qualità.

Frizzante metodo classico

Solitamente il lambrusco viene lavorato interamente in autoclave così da avere un prodotto buono (e standardizzato) in tempi brevi ed in una grande quantità, basti pensare che una singola autoclave può lavorare la quantità di lambrusco che verrà poi versata in più di 13.000 bottiglie.

A Sabbioneta di questi tempi la pensano in modo differente: perché non applicare il procedimento che nemmeno un centinaio di kilometri più a nord, in Franciacorta, rende grande il vino? Perché non provare ad applicare il procedimento del cosiddetto spumante metodo classico?

Così si prendono le uve coltivate, le si premono e si mette il mosto a fermentare per un piccolo periodo di tempo in autoclavi dalle modeste dimensioni. Fatto questo il vino viene messo in bottiglia ma non per essere commercializzato: vengono aggiunti dei lieviti scelti, si tappa e… Si aspetta che il lievito faccia il suo lavoro, per 90 o 120 giorni, girando la bottiglia ogni tanto.

Fatto questo si opera il deagourmet congelando il collo di ogni bottiglia per togliere la capsula provvisoria, rabboccare, installare il tappo definitivo, lavare la bottiglia ed applicare l’etichetta. Il tutto rigorosamente fatto a mano.

In questo modo vengono creati vari vini lambrusco come il “Rosso del Duca”, il “Rodo” e uno spumante rosè, ma ci si sbilancia anche verso un originale vino passito di lambrusco.

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Vocazione

Questa voglia di fare, innovare e cambiare denota certamente una bella vocazione e passione verso il lavoro che si svolge.
Noi facciamo i nostri auguri a questa azienda, che recentemente è riuscito anche ad ottenere una piccola denominazione (nel senso di estensione geografica) Sabbioneta IGP, dopo un iter cominciato in origine nel 1995.

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