Castelli Romani è un vino istituito Doc nel 1996 e prodotto nelle varie versioni in tutti i “colori”: bianco, rosato e rosso.

La sua produzione proviene dalla più importante area vinicola laziale e legata al territorio di comuni che sono dediti alla viticoltura ormai da secoli. In quest’area particolarmente salubre i vitigni sono anche ricchi di sali minerali e fosforo, grazie al perfetto microclima e alla presenza di laghi vicini. La base dei vini Castelli Romani è costituita da uve Malvasia o Trebbiano, ma possono essere inclusi, così come prevede il disciplinare, anche altri vitigni locali in una misura non superiore al 30%.  Le tipologie bianco, rosso e rosato sono prodotte anche nella versione Amabile e in quella Frizzante. Mentre il rosso viene rilasciato anche come Rosso Novello.

Il rosso va abbinato a carni o grigliate, servendolo a 16-18 °C in calici bordolesi; il rosato si abbina a primi piatti e salumi, consumato a 12-14 °C in calici a tulipano; il bianco è ottimo con piatti a base di pesce e va preferibilmente servito a 10-12 °C in calici a tulipano.

Il rosso prevede una gradazione dell’11%, al gusto si presenta fresco e vivace; il rosato ha gradazione del 10,5% e bevendolo si ritrova un gusto fresco con retrogusto fruttato; il bianco, infine, ha gradazione del 10,5%.

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