Archive for the ‘Social Media Marketing’ Category

Twitter in cantina, la regola del 50-20-20-10

fabio | marzo 5th, 2010 | 2 Comments »

Sto riflettendo molto ultimamente su come utilizzare Twitter al meglio, cioè per raggiungere un obiettivo. Oggi ho letto un post di Tim Elliot Getting Intentional With Twitter che voglio condividere. Partiamo da una domanda: conta avere un sacco di follower? Secondo me no, sebbene poi non siano tanto male. In generale, come in tutte le cose della vita, conta avere dei follower che ci servano per un fine ben preciso. Quindi, a volte, meglio 400 follower di 4.000!

A tal fine, anche io suggerisco di non dare tanto peso a chi garantisce di accrescere nel giro di pochi giorni il vostro numero di follower di migliaia di unità: a che serve? Ragioniamo così: Twitter è una community e come tale dobbiamo creare delle relazioni valide. Ma come fare, esiste una linea guida?

Suggerimento su come utilizzare Twitter
La proposta potrebbe essere questa, i tuoi update su Twitter dovrebbero essere così suddivisi:
- 50%: conversazioni
- 20%: condivisione di link e retweet
- 20%: fai delle domande, chiedi qualcosa e aggiorna il tuo status in maniera generale
- 10%: promozionali (annuncia i tuoi nuovi post, …)

Focus
Inoltre, crea la tua community di tuoi pari, cioè di persone che hanno il tuo stesso interesse, nel nostro caso il vino. Se interagisci con i wine blogger, ad esempio, potresti entrare in relazione con loro in mnaiera più profonda e magari avere una menzione su un loro wine blog, oppure un loro retweet. Il che è molto importante. Puoi anche cominciare a fare una ricerca su chi seguire su Twitter partendo da Wefollow.com, trova le persone con i tuoi stessi interessi.

Tempo da dedicare a Twitter al giorno
Diciamo 30 minuti? Non tutti spesi continuamente, bensì a scaglioni: 10, 10 e 10, in fasce orarie diverse.

Che ne pensate? E’ valida come linea guida per il nostro settore?

5 modi per coinvolgere i tuoi fan su Facebook

fabio | gennaio 11th, 2010 | No Comments »

Una delle tendenze che noto ultimamente è il proliferare delle pagine Facebook su qualsiasi argomento attinente il mondo del vino. Tanto è semplice aprirne una, tanto è difficile gestirla. Come faccio a coinvolgere e a far partecipare i miei fan prima che mi abbandonino?

Conversation Agent ha pubblicato alcune riflessioni sull’argomento, convenendo sul fatto che ci sono 5 modi per ottenere un certo coinvolgimento e feeling da parte dei fan. Eccole di seguito.

  • Annunci di nuovi prodotti
  • Promozioni e sconti
  • Iniziative eco-friendly
  • Argomenti speciali o sorprendenti per il consumatore
  • Video

Sono ottimi spunti, tienine conto anche te quando gestisci una fan page vinosa, che sia di un’azienda vinicola o di un venditore di vini, di un’enoteca o di un consorzio. Mi farebbe piacere sapere anche se conosci qualche altro modo oltre a questi 5: hai un’esperienza vincente da segnalare?

3 risposte a come utilizzare Facebook in un’azienda vinicola

fabio | dicembre 3rd, 2009 | 3 Comments »

Ho ricevuto 3 domande via email su come poter utilizzare meglio una pagina Facebook sul vino. Piuttosto che rispondere in privato, ho voluto condividere i miei pensieri in questo post. Se volete chiedermi qualcosa, disponibilissimo alla seguente email: info@vinopr.it. Iniziamo.

Qual è il metodo migliore per far conoscere la pagina a più fan possibili?
Penso che l’obiettivo non sia quello di far conoscere una pagina a più fan possibili in generale, bensì a quelli che sono stati, sono o possono essere interessati ai tuoi prodotti. Avere 100 fan “buoni” può valere molto di più che averne 1.000 a cui non gliene importa niente. Chiediti: perchè un utente di Facebook dovrebbe diventare tuo fan? Dai prima una risposta a questa domanda, il che implica soprattutto che la tua fan page deve avere dei contenuti efficaci (link, testo, foto, video, …). Una volta che hai individuato la tua content strategy all’interno della tua fan page (ovviamente con l’obiettivo di raggiungere un determinato target), diffondila ovunque. Ti faccio un elenco dei luoghi in cui potresti diffonderla.

  • Blog: metti un link sul tuo blog con su scritto “Diventa Fan di … su Facebook” oppure “Entra in contatto con noi su Facebook”. Facebook, inoltre, ti permette di inserire sul tuo blog dei widget con tutti gli utenti che sono già fan, sono dei box molto carini. Puoi vederne un esempio nella sidebar del mio blog Vino24
  • Email: nella tua firma, inserisci anche qui il link alla tua fan page
  • Account Facebook tuo personale: inserisci un link anche qui
  • Brochure, depliant: nella sezione contatti, inserisci anche qui il tuo link alla fan page

Le opportunità per diffonderla sono tante, ce ne sono anche altre. In sostanza, con la fan page puoi entrare in contatto con coloro i quali sono utenti attivi di Facebook, per cui devi presentare loro il fatto che anche tu esisti nel social network e la possibilità di poter diventare fan. Ma, molto importante, mi raccomando: individua una content strategy duratura nel tempo, altrimenti così come è facile iscriversi, altrettanto facile è anche cancellarsi dai fan. E’ sempre una questione di cliccare su un bottone.

Ogni volta che si aggiorna la pagina, bisogna mandare l’aggiornamento ai fan o lo ricevono automaticamente?
Ogni volta che fai un aggiornamento, questo appare oltre che sulla bacheca della fan page, anche nella stream di aggiornamenti dei tuoi fan. Chi è connesso in quel momento può vedere il tuo aggiornamento. La tua fan page si comporta proprio come un utente Facebook, proprio come fai tu con il tuo account personale. Scrivi un aggiornamento di stato e questo appare automaticamente nello stream di informazioni in tempo reale di tutti i tuoi contatti. Tuttavia, recentemente Facebook ha dato la possibilità ai fan di selezionare se far apparire o meno gli aggiornamenti delle fan page in questo stream. Quindi, potrebbero esserci dei fan, che sono tuoi fan, ma che hanno volontariamente scelto di non vedere i tuoi aggiornamenti in automatico. Ecco che diventa importantissimo il dare aggiornamenti con contenuti di qualità.

Inoltre, esiste anche una sezione di Facebook che permette di inviare un aggiornamento ai fan, si chiama “Invia un aggiornamento”. E’ una sorta di posta elettronica che puoi mandare con “Oggetto” e “Messaggio” a tutti i tuoi fan insieme o ad alcuni selezionati. Tuttavia, questo messaggio non arriva nella loro posta elettronica di Facebook, bensì, te lo devi andare a leggere tu di persona cliccando sulla voce Posta > Aggiornamenti. Io personalmente non li leggo mai, ma qualcuno potrebbe leggerli, quindi è un’opzione da utilizzare, ogni tanto, per mandare delle comunicazioni più interessanti.

Quanto costa promuovere la pagina con un’inserzione? A tuo avviso ne vale la pena?
Il discorso sulle inserzioni e relativamente recente. Per quanto riguarda il costo, funziona come qualsiasi altro servizio publicitario online: sei tu a stabilire un budget da investire in pubblicità. Nel caso di Facebook puoi stabilire un budget giornaliero di un minimo di 1,00 euro. Puoi programmare le inserzioni temporalmente e geograficamente. Puoi pagare a clic o a visualizzazioni (CPM). Rimando a questi link per approfondire i dettagli tecnici:

Sul fatto se ne valga la pena o meno, non ho una risposta secca. Potrebbe e non potrebbe. Il mio suggerimento è sempre quello di fare dei test per capire ciò che va e ciò che non va. L’argomento è davvero così nuovo che non abbiamo a disposizione dei dati sui quali riflettere nel mondo del vino. Bisogna soltanto sperimentare destinando parte di budget (minimo) anche a queste tipologie di inserzione.

Presentazione online sui nuovi media e il vino

fabio | novembre 27th, 2009 | No Comments »

New Media and Wine

Quello che stai vedendo, o hai visto, sopra è un documento di VinTank sui nuovi media e il vino.

La situazione oggi in pillole
- Il 66% della popolazione internet globale visita i social network (Nielsen)
- I social network sono la quarta attività più popolare su internet, prima delle email e del PORNO (Nielsen)
- Il 75% dei consumatori indica il “Passaparola” (Word of Mouth) come la prima fonte di influenza nell’acquisto (Nielsen)
- Il 71% dice di condividere con altri raccomandazioni (prodotti, servizi, ristoranti) su interent, quasi ogni mese (Razorfish 2009)
- Ogni giorno vengono creati 75.000 nuovi blog, aggiornati con oltre 1,2 milioni di post al giorno, cioè 18 ogni secondo (Technorati)
- Il 25% dei risultati che appaiono sui maggiori motori di ricerca relativamente ai 20 brand più grandi del mondo si trovano nei Consumer Generated Media (Qualman)

Tanto che lo stesso Rupert Murdoch afferma: “La tecnologia sta spostando il potere dagli editori, dai publisher, dall’establishment e dai media direttamente alla gente”

Che cosa significano i nuovi media per il settore del vino
Secondo gli autori (anche secondo me) sono un abbinamento perfetto: la gente parla di un vino sui nuovi media pubblicando delle recensioni, quindi raccomandazioni. Si possono generare delle community. Si può costruire una certa reputazione e instaurare dei rapporti di fiducia diretta brand/consumatore. Il mondo dei nuovi media sul vino è ormai già ben consolidato

Wine Blog
Presi insieme i wine blogger rappresentano un’audience più grande di quella di Winespectator.com. Ogni anno producono 30.000 recensioni di vini online. I wine blog sono oltre 1.000.

Wine Industry noise
+ di 40 social network sul vino
+ di 50 applicazioni iPhone sul vino
+ di 200 portali sul vino

Dove dovresti essere presente?
Facebook, Twitter, Youtube, Linkedin, Flickr, Yelp. In altre parole, pesca laddove ci sono i pesci! Lo sai, ad esempio, che CellarTracker ha circa 86.000 utenti con oltre 1.000.000 di tasting notes? Oppure che Vinfolio ha più di 50.000 utenti e circa 32.000 tastning notes? Oppure che Snooth ha appena superato i 250.000 utenti?

Sono realmente efficaci questi nuovi media?
Il documento presenta l’esempio della campagna di Obama, che ha creato un network online composto da questi servizi principali: Mybo.com, Facebook, Widgets, Email, Barack TV, Social Networks, Outreach, Twitter e Mobile. Durante la raccolta fondi è riuscito a ricevere online ben 150 milioni di dollari, coinvolgendo 632.000 piccoli donatori. Ma questo è un esempio che non c’entra nulla con il settore del vino, però.

Sono realmente efficaci questi nuovi media nel settore del vino?
Prendiamo l’esempio di Gary Vaynerchuk: ha 850.000 follower su Twitter, 90.000 visitatori al giorno su Wine Library TV, migliaia di libri venduti, 80 milioni di dollari di fatturato, circa metà del quale online. Secondo te? Dai un’occhiata anche all’esempio di Murphy-Goode, oppure a PinotBlogger. Quest’ultimo è un blog gestito da Josh Hermsmeyer che sta per avviare una sua winery: ha iniziato già da tempo a essere presente nei social media, adesso ha 5.000 followers su Twitter e più di 1.200 indirizzi nella sua mailing list.

Leggi le ultime pagine che spiegano se questi nuovi media valgono o meno anche nel settore del vino e fammi sapere la tua.

Come non dovresti comportarti su Facebook: il caso del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

fabio | novembre 24th, 2009 | 2 Comments »

facebook_brunello

In un post precedente avevo citato la fan page Brunello di Montalcino su Facebook. Nella sua sezione “Info”, c’è scritto:

  • Sito Web: http://www.consorziobrunellodimontalcino.it
  • Descrizione compagnia: Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è nato nel 1967 all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio sempe più andava affermandosi. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, inoltre ha sollecitato un coagulo fra aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, così che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo.
  • Prodotti: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino, Sant’Antimo

La prima volta che ho visto questa pagina, qualche mese fa, leggendo queste info pensai fosse una pagina ufficiale del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Così, ripeto, l’avevo segnalata nel post in cui ho fatto l’elenco striminzito di tutte le aziende vinicole italiane che sono presenti su Facebook attraverso una fan page

Una lettrice del blog che è anche una produttrice di Brunello, molto attenta alle nuove tecnologie, a leggere la notizia che il Consorzio era presente su Facebook è rimasta colpita (dopotutto, quello che fa il Consorzio tocca molto da vicino i produttori della zona, no?). Ha telefonato al Consorzio per avere conferma dell’ufficialità della fan page che, però, puntualmente non è arrivata: la fan page non è del Consorzio, loro non ne sanno niente. La produttrice di brunello me lo ha riferito, ho richiamato anche io per ulteriore conferma: la fan page non è del Consorzio, loro non ne sanno niente. E pensare che è una fan page che aggrega ben 20.000 fan.

fan_stream_brunello

Perchè, secondo me, non dovresti comportarti in questo modo su internet?

La gente (consumatori) è già su internet e parla di te

Il fatto che il Consorzio non abbia aperto un canale ufficiale di comunicazione su Facebook, ha fatto sì che perdesse tempo prezioso (a mio avviso, poi, vista l’importanza di questo vino nel mondo, il Consorzio Brunello sarebbe dovuto essere un passo avanti rispetto agli altri consorzi italiani). Su Facebook milioni di utenti danno vita a fan page sui loro prodotti preferiti e questo ne è un caso. Non averlo fatto ufficialmente significa aver lasciato parte della gestione del proprio brand ad altri, in questo caso ai soli consumatori.

Dovai fare maggiori sforzi nel futuro

Il fatto che esista già una fan page con 20.000 fan con il nome Brunello di Montalcino comporta che diventa più difficile emergere con una nuova fan page con lo stesso nome, qualora il Consorzio volesse aprire un canale di questo tipo. Cercando Brunello di Montalcino nel modulo ricerca di Facebook, appaiono solo due pagine fan: quella della quale stiamo parlando e quest’altra, molto più scarna. Dove volete che si iscrivi la gente? Su quella che ha più fan, ovviamente.

Facebook è importante

E chi dice il contrario mi sembra sia caduto dalle nuvole. E’ importante perchè in questo caso ben 20.000 utenti hanno volontariamente cliccato quel tasto magico “Diventa fan” per entrare in contatto con il Brunello di Montalcino. Una massa di potenziali consumatori che il Consorzio avrebbe potuto/dovuto controllare direttamente e invece non lo ha fatto.

Importanza dei social media per i consorzi

Una mia convinzione che sta maturando ultimamente è che i social media possano avere un grande effetto se utilizzati dai Consorzi. Questo perchè a livello Consorzio si dispone di più risorse, più budget, più persone, più conoscenze. Inoltre, ci sono anche molte più storie da raccontare ai consumatori, tanto da pianificare a lungo termine strategie di contenuti e di conversazione.

Riassumo per punti perchè su Facebook non devi comportarti come questo esempio

  • Perchè devi essere tu a controllare almeno parte del tuo brand online
  • Perchè la gran parte delle conversazioni sul tuo brand devi crearle, svilupparle, veicolarle e monitorarle nei tuoi spazi online, non in altri spazi
  • Perchè devi agire subito, prima che gran parte della conversazione su di te sia fatta da altri
  • Perchè ci sono migliaia di utenti disposti a seguirti (diventare fan). I 20.000 fan della pagina Brunello di Montalcino possono essere una piccola Ferrari a tua disposizione

Gli altri punti li aggiungi tu

Elenco completo delle fan page su Facebook delle aziende vinicole italiane

fabio | novembre 6th, 2009 | 37 Comments »

logo facebookIn questi giorni ho scritto diverse cose su Facebook e il vino, qui e qui. Da un commento lasciato su uno di essi, mi è venuta l’idea di fare l’elenco delle aziende vinicole italiane che hanno aperto una pagina fan su Facebook. Perchè? Per vedere come si muovono su questo social network. Per vedere le dimensioni del fenomeno. Per discuterne sulla validità o meno di certe modalità di essere presenti online. Non sarò certamente completo, questo no, me ne sfuggiranno diverse. Inizio io, man mano che incontro nuove fan page di aziende vinicole italiane le inserisco sempre in questo post. Quello che puoi fare tu è segnalare la tua fan page oppure quelle che conosci nei commenti al post, sarà mia cura aggiornare la lista di volta in volta.

Aziende Vinicole Italiane
Cantele Vini Salento
Cantine Due Palme
Cascina I Carpini – Vini d’Arte
Castello Banfi
Cescon Italo Storia & Vini
Giordano Vini
Vini D.O.C.G. La Maranzana
il Mosnel – Franciacorta
Poggio Argentiera – wines from Tuscany’s Maremma
Vini Santa Margherita
Casa Vinicola Zonin
Umberto Cesari
Azienda Vinicola Maria Pia Castelli
La Pria Prosecco di Antico Rolo
Ca’ di Sopra
Il Palazzone
Vini Santoleri
Corte Sant’Alda
San Lorenzo
Cantina Pieve Vecchia
Pirro Varone
Montepulciano d’Abruzzo NERODICHIARA
Bisol Prosecco di Valdobbiadene
Cantina Damoli
Ciacci Piccolomini d’Aragona
BRUMAUREO passito di Montepulciano d’Abruzzo

Territori
Verdicchio di Matelica
Brunello di Montalcino

Fiere – Eventi
Vinitaly (qualcuno potrebbe dare conferma se sia o meno la pagina ufficiale?)

Ricerca su come le aziende vinicole utilizzano Facebook

fabio | novembre 2nd, 2009 | 6 Comments »

facebook_aziende_vinicole

Che le aziende vinicole stiano entrando nel mondo di Facebook anche in Italia è, ormai, una cosa di fatto. Cerchiamo di capirne di più con questa ricerca su Facebook e aziende vinicole condotta da Richard Beaudin di ViralVines.com, già citato nel sondaggio che ho presentato a settembre su come le cantine utilizzano Twitter

Come è stata condotta la ricerca su Facebook?
Richard ha selezionato le prime 50 aziende vinicole presenti su Facebook in data 23 giugno 2009 (probabile le cose siano cambiate leggermente da allora). La selezione è stata fatta tenendo conto del numero dei fan che doveva essere maggiore di 500. Quindi, sono stati rilevati alcuni dati che riporto di seguito.

Le prime 5 aziende vinicole su Facebook
Il 98% delle prime 50 aziende vinicole presenti su Facebook è degli USA, soltanto una è del Sud Africa. Nel frattempo, anche in Italia qualche azienda vinicola ha varcato la soglia del 500 fan, questo un esempio (altri nei commenti, please). Quella con la base di fan più larga è la Duplin Winery del North Carolina (3613 fan), seguita da Chateau Morrisette (1965), Round Barn Winery (1505), Murphy-Goode Winery (1273) e Palminia Winery (1208). Se vai a vedere i link alle fan page di queste aziende vinicole, noterai come ad oggi è aumentato il numero di fan. Il 66% di queste 50 aziende vinicole ha dei gruppi aggiuntivi su Facebook e anche dei dipendenti che hanno un profilo personale.

Frequenza di aggiornamento
Il 40% delle pagine Facebook è stato aggiornato da 48 ore o meno, il 42% da meno di due settimane, il 10% non ha fatto nessun aggiornamento a giugno 2009, l’8% almeno uno nello stesso mese.

Le attività svolte sulla pagina fan
L’88% condivide immagini, il 70% crea eventi, il 48% condivide link, il 22% pubblica dei video, il 20% pubblica delle note.

Adesso andiamo nello specifico di alcune domande cui hanno risposto le 50 TOP aziende vinicole coinvolte nella ricerca.

Quando hai creato la pagina Facebook per la tua azienda?
Il 35,7% l’ha creata meno di un anno fa, un altro 35,7% meno di sei mesi fa, il 21,4% più di un anno fa e il 7,1% meno di tre mesi fa.

Quali attività hai utilizzato per pubblicizzare la nuova pagina Facebook?
Per il 71,4% dei casi si è utilizzato il canale tradizionale della email o della newsletter. Il 57,1%, invece, ha utilizzato un widget o qualcosa di simile all’interno del suo sito internet. Altre attività: PPC su altri siti internet (7,1%), PPC su Facebook (7,1%). Un altro 7%, invece, non ha pubblicizzato nulla.

Facebook_Page_mgnt_300Come gestisci la tua pagina Facebook?
Nel 57,1% è una sola persona a gestire la pagina, ma vi partecipano anche altre (se ci sono delle domande relative a un evento, ad esempio, risponde il reparto marketing, …). Negli altri casi, invece, sono più persone a gestire direttamente la pagina.

Quale è l’applicazione che sembra essere più interessante per i tuoi fan?
Al primo posto, con il 64,3%, si posizionano due attività: gli eventi e le discussioni sulle nuove offerte. Quindi seguono: foto (57%), video (35,7%), …

Utilizzi anche altri social media o social network oltre a Facebook?
Il 92% ha risposto di sì: evidentemente chi utilizza Facebook è più propenso a utilizzare anche altri strumenti social. In particolare, sembra che tra gli strumenti che le aziende vinicole vorrebbero adottare nel futuro prossimo ci sia Twitter. Nello specifico, ecco gli strumenti e le percentuali di utilizzo: 84,6% Twitter, 38,5% blog, 30,8% Wine2.0, 23,1% LinkedIn, 23,1% Open Wine Consortium, 7.7% altri (MySpace, Flickr).

Quali benefici hai riscontrato nell’investire in una pagina Facebook?
Il 71,4% ha dichiarato di aver raggiunto una maggiore comprensione del consumatore. Il 64,3% un interesse accresciuto da parte di consumatori attuali e futuri. Il 28,6% ha ottenuto più articoli sul web. Il 14,3% ha ottenuto maggiore interesse da parte di venditori, distributori, importatori. Il 14,3% ha visto un aumento degli iscritti al wine club. Il 7%, invece, non ha visto ancora dei benefici.

Se hai una fan page anche tu, ti ci ritrovi in questi benefici?

PS: la ricerca non è stata condotta da un ente di ricerca professionale, ma è comunque uno spaccato di come le aziende vinicole cominciano a utilizzare Facebook, questo sì.

Creare pagine Facebook per la tua azienda vinicola, no account personali

fabio | ottobre 26th, 2009 | 1 Comment »

Facebook_pagina_iscrizione

Ogni settimana ricevo diverse richieste di amicizia su Facebook, molte delle quali provenienti dal settore vino: giornalisti, blogger, lettori di Vino24 e di VinoPR. Ricevo anche richieste di amicizia da parte di …aziende vinicole. In questo post spiego perchè la cosa non è corretta e perchè le aziende vinicole dovrebbero agire diversamente su Facebook. Sono due i tipi di profilo che possono esistere su Facebook: il profilo personale e quello aziendale.

Profilo personale su Facebook
Il profilo personale (oppure account personale) è quello riferibile a una persona fisica: io, tu che stai leggendo, Mario Rossi. Consiste nel creare un account Facebook con una email e una password. Una volta che lo si crea si possono personalizzare una serie di sezioni: la foto del profilo che mi renderà riconoscibile, le informazioni di base (chi sono, cosa mi piace, i miei siti internet, …), … La maggioranza dei profili su Facebook è di questo tipo, lo dice dopotutto il suo stesso nome: “face” sta per faccia, book per “libro”, cioè il libro delle facce. Comincio a costruire, quindi, il mio network composto da AMICI, cioè altre persone fisiche.

Profilo aziendale su Facebook
Il profilo aziendale è quello riferibile a un’azienda, nel nostro caso vinicola. Consiste nel creare una pagina (page) brandizzata con il proprio logo e con tutte le informazioni riferite a quell’azienda. La pagina Facebook è essenzialmente uguale a quella del profilo personale: c’è un’immagine che la rende riconoscibile, ci sono delle informazioni di base, c’è una bacheca, ci sono le varie linguette che permettono la visualizzazione di altre schede come per le foto, i video e altre applicazioni che si vogliono utilizzare. Comincio a costruire, quindi, il mio network composto da FAN, non da amici.

Dove sbaglia gran parte delle aziende vinicole?
Nel creare profili personali al posto di profili aziendali. Le aziende vinicole creano un nuovo account con il nome aziendale, piuttosto che creare una pagina Facebook. Eppure Facebook è chiaro al momento dell’iscrizione (vedi immagine di apertura): “Stai per creare un account personale. Se sei qui per rappresentare il tuo gruppo musicale, la tua azienda o il tuo prodotto, crea una Pagina Facebook”

Perchè questa pratica è sbagliata?
- Facebook non permette la creazione di account personali che individuano, invece, un’azienda. Per questo c’è lo strumento delle pagine Facebook.
- Se Facebook si accorge di tutto ciò, potrebbe anche cancellare l’account in questione.
- La logica di Facebook è questa: diventi amico di account personali (cioè persone fisiche); diventi fan di profili aziendali (cioè le pagine Facebook). Non ti sembra strano, infatti, di diventare amico di un’azienda?

Per maggiori informazioni sulle linee guida delle Pagine Facebook clicca qui

Poi, ovviamente, una volta creato il tuo spazio aziendale su Facebook, lo devi anche gestire e non semplicemente creare. Ma questo è argomento di un altro post.

Modello di strategia social media per le aziende vinicole

fabio | settembre 28th, 2009 | 3 Comments »

schema_strategia_social_media

Sono una persona che senza modelli, mappe, idee chiare non si muove facilmente. Ross Dawson, il fondatore di Advanced Human Technologies, ha pubblicato un modello di strategia sui social media. Il modello che vedi sopra vale in generale, per cui anche per gli attori del wine business. Te lo spiego in poche parole.

Si parte dal nodo IMPARA, la fase preliminare per un corretto utilizzo dei social media. E’ la fase che io chiamo Formazione e che in realtà consiste nel farsi un’idea di che cosa sono i social media, di case studies, di trend.

Sviluppo della Strategia
Si desiniscono le PRIORITA’ TRA GLI OBIETTIVI: che cosa voglio ottenere dalla mia presenza nei social media? Migliorare la partecipazione del mio cliente? Potenziare la gestione del mio marchio sul vino? Significa lavorare, poi, con AUTORITA’: porre delle regole di azione ben precise, delle policy di comportamento, individuare opportunità e rischi, … Una volta che hai le idee chiare, DEFINISCI LE ATTIVITA‘: cosa faccio all’inizio? E successivamente? Quali sono le piattaforme che utilizzerò? Facebook? Twitter? Blog? Quali sono i tempi?

Engagement
Il lato del rapporto tuo consumatore – tuo brand (vini, servizi, regione, …) si sviluppa parallelamente alla Strategia precedente. Prima ASCOLTA: che cosa si dice di te e della tua area di mercato? Quali sono le comunità di riferimento? E gli influenti? Quali mezzi utilizzerò per monitorare i social media? La fase dell’ascolto è preliminare alla tua PARTECIPAZIONE AL CONFRONTO: intervieni nella conversazione, metti a disposizione contenuti rilevanti che possano aggiungere valore alla comunità, sii vivo e attivo nelle conversazioni che ti riguardano. Quindi, VALUTA E AFFINA: misura i risultati.

Come vedi, il social media marketing, perchè di questo si tratta in fondo, non è poi tanto diverso dal marketing tradizionale, in sostanza: agisci con un obiettivo e alla fine valuti il suo raggiungimento o meno. E’ diverso semmai come viene attuato (strumenti diversi, regole diverse, …). Internet è diventato user friendly, cioè relativamente facile da utilizzare. Chiunque può aprire un blog in pochi passi, gestire una pagina Facebook è semplice, …

Apparentemente. Così come i consumatori hanno dato libero sfogo alle loro idee grazie alla facilità di utilizzo degli strumenti internet, ho l’impressione che lo stesso stia accadendo con diversi produttori di vino: aprono blog, pagine Facebook, profili Facebook, account Twitter perchè è davvero semplicissimo. Ma con quale modello di strategia?

Per scaricare lo schema di strategia social media in formato pdf clicca qui

Non solo Facebook: altri social network (utili) per le aziende vinicole

fabio | settembre 23rd, 2009 | No Comments »

world_map_social_network

Non c’è solo Facebook su internet, sebbene possa sembrare così. In Italia è il social network più utilizzato, ok. Ma in ampie parti del resto del mondo i social network più utilizzati sono altri. La mappa di apertura di questo post te ne da una visualizzazione concreta.

A fare questa mappa è stato Vincenzo Cosenza di Vincos. La mappa è basata sui dati provenienti da Alexa e da Google Trends (a giugno 2009). Senza entrare nei tecnicismi della metodologia, la mappa è affidabile, e ci dice in un colpo d’occhio veloce: non solo Facebook (clicca sulla mappa per vederla in dimensioni più grandi)

Social Network più diffusi nel mondo
Il social network sul quale tutti noi siamo iscritti (io sono qui), è leader incontrastato in Europa, negli Usa, in Canada, in Australia. In generale, è il più utilizzato nel mondo occidentale. Già in Cina le cose cambiano, ad esempio: qui il leader è QQ con circa 300 milioni di iscritti. Questo social network ha, come vedi, una base enorme di utenti in lingua cinese, eguagliando lo stesso Facebook, che dagli ultimi dati diffusi alla stampa ha anch’esso circa 300 milioni di utenti

In Russia è più diffuso V Kontakte, in India e Brasile Orkut, in parte del mondo centro americano e sud americano Hi5, ma anche in Portogallo, Mongolia e Romania. Nel mondo arabo il leader è Maktoob, mentre in alcune repubbliche dell’ex Unione Sovietica il più diffuso è Odnoklassniki

Social network più diffusi in un singolo paese
In alcuni casi, alcuni paesi hanno il loro social network. Faccio un elenco veloce: Iwiw in Ungheria, Nasza-klasa in Polonia, Cyworld in Corea del Sud, Friendster nelle Filippine, Hyves in Olanda (anche se qui è lecito pensare che Facebook sia diffuso ugualmente), Lidé in Repubblica Ceca, Mixi in Giappone, One in Lituania, Draugiem in Lettonia, Wretch in Taiwan e Zing in Vietnam.

Il panorama è abbastanza variegato, come vedi. Inoltre, grandi mercati del vino come Giappone, Corea del Sud, Cina e altri, non utilizzano Facebook, come potremmo erroneamente pensare.

3 consigli per un’azienda vinicola che vuole fare social networking
Il più delle volte che parlo con i produttori, emerge sempre l’argomento Facebook. E’ giusto che sia così, Facebook è il fenomeno del momento nel nostro mondo, soprattutto nel mercato americano (grande mercato per i vini italiani). Ma, ci sono altri social network quando veniamo a parlare di altri mercati come quelli che ho menzionato prima. Ecco i miei 3 consigli per un’azienda vinicola che vuole iniziare a fare social networking in maniera seria:

1. Identifica il mercato. Individua il mercato di consumatori presso il quale vuoi fare un’azione di marketing all’interno dei social network. Usa? Italia? Francia?
2. Identifica il social network più diffuso nel paese scelto. Se vai in Cina, ad esempio, utilizza QQ, ha una massa di utenti sterminata e tutta cinese. Non solo Facebook, quindi.
3. Informati sulle sue regole. Facebook ha delle regole, ha un suo funzionamento. Sarà lo stesso per QQ, oppure per Orkut? E come si comportano gli utenti in quel social network? Tendenzialmente, ogni social network ha queste caratteristiche: fare contatti, creare relazioni, condividere informazioni e contenuti, comunicare, … Ma non tutti i paesi/utenti sono uguali. Informati su esperienze passate di marketing di questo genere per capire se ci sono delle potenzialità. Che cosa puoi fare? Puoi creare la tua community, ad esempio?