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La dematerializzazione dei registri di cantina prevede un importante cambiamento che coinvolgerà tutte le aziende che operano nel settore dell’enologia.
Ecco in cosa consiste questo procedimento e quali vantaggi apporterà al settore.

Cosa si intende per dematerializzazione

La procedura di dematerializzazione dei registri vitivinicoli consiste semplicemente nel rimuovere tutti i vecchi archivi e documenti cartacei per lasciare spazio all’invio telematico di tutti i registri di cantina che, le aziende enologhe, dovranno inviare agli organi di controllo.
Questo procedimento, stabilito dal decreto Campolibero, prevede l’invio giornaliero dei dati sulla vendemmia, faciliterà le varie operazioni di comunicazione tra le diverse cantine ed appunto gli organi di controllo.
Quotidianamente, i responsabili delle aziende dovranno inviare i suddetti dati che verranno sottoposti al controllo, da parte appunto degli organi competenti, che dovranno verificare se, tutte le diverse operazioni, sono state svolte correttamente. Spariscono quindi i registri di cantina cartacei per far spazio a un unico registro telematico.

Come funziona il nuovo sistema di comunicazione

A partire dal 30/06/2016 (data stabilita dopo una serie di rinvii e proroghe), i responsabili delle cantine saranno obbligate a tenere e inviare i dati relativi ai registri di cantina esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma SiRSoZ, ovvero un programma che permette di comunicare direttamente col SIAN, organo che effettua i suddetti controlli sui dati che vengono inviati dalle cantine.
Il tipo di comunicazione avverrà mediante un server dedicato interamente alla cantina: la comunicazione sarà dunque abbastanza rapida ed avverrà in tempo reale.
Col processo di dematerializzazione delle cantine ed invio telematico delle comunicazioni si indicano due processi differenti ma complementari: il primo di essi è la comunicazione Asincrona Asimmetrica.
Questa vede protagoniste le cantine che, quotidianamente, dovranno inviare i loro dati tramite server: essi dovranno essere relativi alla vendemmia e fase di produzione e devono essere compilati in tutte le parti richieste in maniera corretta. Si tratta quindi di una comunicazione che viene inviata da parte delle aziende all’organo di controllo.
La seconda tipologia è la comunicazione Sincrona: essa è l’opposto rispetto alla prima, dato che verrà inviata dagli organi di controllo alle cantine.
Tale comunicazione verrà inviata se vi sono delle parti compilate in maniera errata oppure se vi sono delle interrogazioni, alle quali necessita una risposta chiara e precisa, che l’organo di controllo decide di effettuare nei confronti delle cantine.
Inoltre, tale comunicazione avverrà qualora la cantina non dovesse inviare la documentazione in una determinata data.

Dalla vendemmia del 2016 le cantine si dovranno dunque adeguare aggiornando anche il programma di gestione utilizzato per la tenuta dei registri.

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