Il Fiano di Avellino pur essendo tra i vini di produzione più antica in Italia, è diventato DOCG soltanto nel 2003. Il Docg viene prodotto ad Avellino e in ventisei comuni della stessa provincia ed è uno dei pochi vini chiari che resistono bene e migliorano con l’invecchiamento.

La produzione prevede una vinificazione con immediata estrazione del succo in modo che a fermentare sia soltanto la parte liquida, con una pressatura effettuata spesso direttamente sulle uve intere. Viene quindi fatto fermentare il mosto pulito e si procede infine a travasi per renderlo limpido e in ultimo all’imbottigliamento. Negli ultimi tempi si stanno sperimentando anche nuove tecniche di vinificazione come la fermentazione in barrique e la produzione di passiti.

Va conservato lontano da fonti di calore, in posizione orizzontale in scaffalature resistenti.

Il colore del vino è giallo paglierino e va servito a tavola ad una temperatura intorno ai 13 gradi centigradi, preferibilmente in calici ad ampia apertura. È indicato per essere consumato con secondi di pesce, primi piatti a base di pesce e formaggi non stagionati. Da il meglio se bevuto tra i due e i cinque o sei anni dalla sua produzione.

Al gusto è caldo e piuttosto morbido, equilibrato, mentre all’olfatto possiamo ritrovare elementi di nocciola, miele, pera o mele.

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