Il Salice Salentino Doc deve il nome all’omonimo paese a nord di Lecce. Tra le sue campagne infatti si estendono uliveti e vigneti tra masserie di antica origine.

Si tratta di un vino principalmente rosso oppure rosato che viene prodotto nella zona fin dall’antichità (circa sesto secolo Avanti Cristo) con l’utilizzo di uve negroamaro e malvasia. La zona Doc copre l’area interessata, ricompresa tra le province di Lecce e di Brindisi. Più recentemente, le tipologie di questo vino si sono estese anche a bianco, pinot bianco, aleatico dolce e aleatico liquoroso, coprendo quindi tutte le varie possibilità di consumo ideale.

Il Salice Salentino Bianco e il Pinot Bianco sono prodotti con uve principalmente Chardonnay, con una gradazione minima di 10,5% per il Pinot Bianco e 11% per il Bianco. Il Rosato ed il Rosso, come detto, fanno largo uso di uve negroamaro e malvasia, la gradazione minima per entrambi è di 11,5%. L’Aleatico Dolce e l’Aleatico Liquoroso sono prodotti con alta percentuale di uve aleatico e con una gradazione minima di 14%.

Ad ogni tipologia si associa una diversa modalità consigliata di consumo: per il rosso si consigliano calici allungati da bere assieme a carni rosse, il rosato è ideale in calici aperti con primi piatti e salumi, le versioni bianche e aleatico si associano in piccoli calici a dessert e dolci.

 

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