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Chinese flag di Scott Meltzer

È possibile che possa aprirsi una “guerra del vino” con la Cina per le esportazioni di vino nel loro Paese. La crisi è scaturita a seguito dell’annuncio dell’UE circa misure restrittive sui pannelli solari cinesi, cui i cinesi hanno risposto colpendo uno dei mercati che stanno diventando più floridi per gli europei in Cina: l’esportazione dei vini locali, in particolare francesi, spagnoli e italiani.

Il clima di tensione commerciale, dunque, rischia di diventare un boomerang verso i produttori vinicoli italiani, che nulla avevano a prima vista a che spartire con i pannelli solari cinesi, ma si sa, nel mercato esistono mezzi più o meno leciti per poter agire come rappresaglia. Secondo gli esperti cinesi, però, non si è ancora avviati verso la chiusura totale e ci sono ancora i margini per riuscire a rinegoziare le questioni.

Le vendite europee di vini in Cina sono cresciute nell’ultimo anno di quasi sei punti percentuali e l’Italia in particolare ha esportato ben 77 milioni di euro in vini, sebbene molto poco nei confronti dei leader francesi in Cina (546 milioni).

Sempre secondo esperti cinesi, la Cina non è indirizzata ad attuare forme prettamente protezionistiche perché è contraria alla sua idea di mercato, ma avvierà “indagini leali” sulle importazioni di vini, senza mire protezionistiche. Si tratta però in ogni caso di un modo che serve alla Cina per evidenziare chi è a dettare legge nel mercato di oggi.

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Bottiglie di vino di George Hodan

La questione non è passata inosservata al Governo Letta, il quale ha rilasciato una nota che così si esprime:

«Il presidente del consiglio, Enrico Letta, segue con la massima attenzione gli sviluppi relativi alla possibile apertura da parte del governo cinese di un’indagine antidumping sulle importazioni di vino proveniente dall’Unione europea».

Il Governo si è quindi reso conto dell’importanza della vicenda per l’agroalimentare nostrano ed ha dato mandato ai nostri ministri di rendicontare la questione alla Commissione Europea, per seguirla senza inutili allarmismi sperando in una risoluzione positiva.

Sulla questione stessa, però, la Commissione sembra prendere tempo e, secondo il calendario degli incontri, potrà essere discussa o tra il 23 e il 24 giugno 2013 dai ministri degli esteri oppure dai capi di stato e di governo dal 26 al 28 giugno.

L’annuncio dell’Europa sul rinvio dei dazi sui pannelli solari cinesi ad agosto (attualmente previsti all’11% per poi balzare al 47%), non ha ammorbidito la posizione della Cina, che tramite il ministro Gao Hucheng ha ribadito che è in corso un’indagine sul vino europeo che arriva in territorio cinese.

Produttori e consorzi stanno alla finestra, sperando che tutto possa risolversi in tempi brevi. Il mercato cinese si avvia a diventare tra i più floridi, perdere tutto per una banale rappresaglia potrebbe avere ripercussioni su tutto il settore e sulla Cina stessa, dunque la sensazione è che alla fine possa in ogni caso prevalere il buon senso rispetto a stucchevoli scaramucce commerciali.

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