Ultimamente sta prendendo piede una tipologia di marketing chiamata content marketing. Una definizione secondo me molto appropriata è quella che fa Joe Pulizzi di Junta42:
Il content marketing è l’arte di capire esattamente quali informazioni hanno bisogno i consumatori e fornirgliele in maniera rilevante e convincente per accrescere il tuo business.
Il concetto è chiaro: il consumatore è alla ricerca di alcune informazioni; gliele fornisco io; il consumatore le trova interessanti, di aiuto, … è probabile che quel consumatore ritorni da me nuovamente per informarsi; si stabilisce un rapporto di fiducia; è probabile che diventi mio consumatore.
Una volta che hai mandato delle informazioni del genere, tu diventi una risorsa fidata. il content marketing, appunto, ha l’obiettivo di costruire un livello di fiducia tra la tua azienda e il consumatore tale per cui diventa più semplice per quest’ultimo acquistare da te.
Sebbene possa sembrare abbastanza semplice, in realtà questa tipologia di marketing necessita di un cambiamento nel modo di pensare al marketing in generale. La maggioranza delle aziende è focalizzata nel vendere prodotti, non nel creare e fornire una serie di contenuti informativi costantemente e di qualità.
E’ da un po’ che mi chiedo: può il content marketing essere usato anche dalle aziende vinicole? Secondo me: sì. Soprattutto grazie a internet, che ti da la possibilità di utilizzare strumenti editoriali (blog, social network, microblog, eBook, working paper, …) con pochi costi. Per il momento non se ne è parlato affatto nel settore vinicolo, eppure ci sono alcune aziende vinicole che si stanno muovendo in questa direzione e che sto contattando personalmente per avere maggiori informazioni che ti girerò su questo blog, ovviamente.
Se vuoi saperne di più di questa che io credo sia una grossa possibilità nell’internet marketing per il vino, scarica l’ebook di Junta42 cliccando qui. C’è anche un libro interessante dello stesso Joe Pulizzi: Get Content, Get Customers
Durante la Vinix Unplugged Open Conference organizzata da Filippo Ronco il giorno prima di TerroirVino 2009 a Genova, uno dei migliori wine blogger italiani ha presentato un argomento che ho filmato tutto e messo su Youtube. Il wine blogger è Gianpaolo Paglia, che si caratterizza principalmente per essere un produttore di vini: Poggioargentiera. Gianpaolo utilizza internet, ha un blog che aggiorna costantemente. Non voglio parlare tanto della tecnologia, questa volta, bensì del nuovo modo di intendere internet dal punto di vista più strettamente comportamentale, quindi strategico.
Nel video precedente hai visto la prima parte della sua presentazione: il tasting panel di Poggioargentiera. Si tratta di una serie di invii di bottiglie di vino a determinate persone, affinchè queste parlino di esse in maniera del tutto trasparente e si creino un’idea sul prodotto.
Tu scrivi quello che ti pare, lasci un tuo commento, lasci una testimonianza che io inserisco sul mio sito affinchè l’utente che vi arriva possa leggere quello che gli altri pensano dei miei vini e di quello che faccio io.
E’ una sorta di content marketing: dare infomrazioni al potenziale cliente, informazioni che sono del tutto trasparenti perchè prodotte da terzi, non dalla stessa azienda vinicola. E’ un po’ quello che vogliamo tutti noi come consumatori, ci fidiamo più degli altri consumatori che della stessa azienda produttrice. Non a caso, quando vogliamo acquistare qualcosa, è probabile che andiamo su Google e iniziamo una ricerca sull’oggetto o sul servizio. Quindi, capiteremo sul sito internet del produttore (è probabile), ma nella maggior parte dei casi ci faremo un’idea di quello che pensano altre persone che lo hanno già consumato. Dove troveremo queste informazioni? Nei forum, sui blog, in qualche suggerimento su Facebook, e così via.
Rischio
C’è il rischio che aprendosi all’esterno in questo modo, qualcuno parli male di te: la conversazione e le opinioni degli altri non le puoi controllare. Ma non è tutto così negativo, anzi.
Opportunità
Poniamo il caso che tutti parlano bene di te: c’è qualcosa che non va, ovviamente (non vi sembra come se fosse un’informazione costruita?). Si deve accettare la possibilità che a qualcuno il mio prodotto non piaccia, è normale. L’apertura alle critiche è fondamentale. Un rischio maggiore è quando in molti parlano male di te e del tuo prodotto. Anche qui, non è del tutto negativo: è probabile ci sia qualcosa che non va nel tuo prodotto.
Indipendentemente da quale tipo di feedback avrai, aprirti alla conversazione con gli altri potrebbe essere positivo perchè disporrai in futuro di una serie di opinioni, recensioni, pareri, suggerimenti fatti da persone che sono i tuoi consumatori, in tutta trasparenza. Seguendo questa massima:
Se si comunica bisogna accettare il fatto che cè qualcuno che risponde.
Alla fine del suo intervento sono partite una serie di domande (molte più di quante ne abbia ricevute io con la mia presentazione) che trovi nel video seguente, ti consiglio di ascoltarle: con quale cadenza fai il tasting panel? Quante persone sono coinvolte? Quali sono i costi? Tutto questo, poi, cosa comporta come ritorni economici?
Conclusioni Apertura e trasparenza: sono due concetti fondamentali per ogni attività di internet marketing. All’interno dei social media non puoi essere falso, non puoi fare i doppigiochi, non puoi cancellare cose che non ti piacciono.Questi modi di operare, ti porteranno ad avere quanto meno due risultati:
- Feedback: avrai dei feedback veri, onesti, anch’essi trasparenti. Un giudizio sui tuoi vini fatto da un giornalista, non sarà mai come quello di un consumatore che magari di vino non ne capisce molto, ma ha solo un’esperiza minima. Pensa un attimo quando avrai a disposizione centinaia di parere sul tuo prodotto: è già questa una piccola ricerca di marketing, vero?
- Diffusione del tuo brand: il fatto di aprirti attraverso un tasting panel, ad esempio, oppure attraverso altre metodologie, porta a creare una conversazione maggiore sul tuo brand e i tuoi prodotti, la gente ne discuterà sui loro blog e social network vari. Il che significa che stai circolando sulla rete in maniera vera piuttosto che con comunicati stampa o altre attività del genere calate dall’alto e verso le quali i consumatori sono ormai abbastanza diffidenti. Ricorda:
La conversazione c’è già suoi tuoi vini, piuttosto che farla andare in giro, cerco di crearla nel mio cortile di casa: parlatene se volete, come volete e cercate di parlare dentro il mio sito
La magia dei social media non è tanto quello che accade all’interno dei social media, bensì quello che accade fuori di essi a causa di essi. La frase l’ho tratta dalla slide che segue che ti invito a sfogliare per comprendere meglio l’argomento e le sue potenzialità.
Sono una persona che senza modelli, mappe, idee chiare non si muove facilmente. Ross Dawson, il fondatore di Advanced Human Technologies, ha pubblicato un modello di strategia sui social media. Il modello che vedi sopra vale in generale, per cui anche per gli attori del wine business. Te lo spiego in poche parole.
Si parte dal nodo IMPARA, la fase preliminare per un corretto utilizzo dei social media. E’ la fase che io chiamo Formazione e che in realtà consiste nel farsi un’idea di che cosa sono i social media, di case studies, di trend.
Sviluppo della Strategia
Si desiniscono le PRIORITA’ TRA GLI OBIETTIVI: che cosa voglio ottenere dalla mia presenza nei social media? Migliorare la partecipazione del mio cliente? Potenziare la gestione del mio marchio sul vino? Significa lavorare, poi, con AUTORITA’: porre delle regole di azione ben precise, delle policy di comportamento, individuare opportunità e rischi, … Una volta che hai le idee chiare, DEFINISCI LE ATTIVITA‘: cosa faccio all’inizio? E successivamente? Quali sono le piattaforme che utilizzerò? Facebook? Twitter? Blog? Quali sono i tempi?
Engagement
Il lato del rapporto tuo consumatore – tuo brand (vini, servizi, regione, …) si sviluppa parallelamente alla Strategia precedente. Prima ASCOLTA: che cosa si dice di te e della tua area di mercato? Quali sono le comunità di riferimento? E gli influenti? Quali mezzi utilizzerò per monitorare i social media? La fase dell’ascolto è preliminare alla tua PARTECIPAZIONE AL CONFRONTO: intervieni nella conversazione, metti a disposizione contenuti rilevanti che possano aggiungere valore alla comunità, sii vivo e attivo nelle conversazioni che ti riguardano. Quindi, VALUTA E AFFINA: misura i risultati.
Come vedi, il social media marketing, perchè di questo si tratta in fondo, non è poi tanto diverso dal marketing tradizionale, in sostanza: agisci con un obiettivo e alla fine valuti il suo raggiungimento o meno. E’ diverso semmai come viene attuato (strumenti diversi, regole diverse, …). Internet è diventato user friendly, cioè relativamente facile da utilizzare. Chiunque può aprire un blog in pochi passi, gestire una pagina Facebook è semplice, …
Apparentemente. Così come i consumatori hanno dato libero sfogo alle loro idee grazie alla facilità di utilizzo degli strumenti internet, ho l’impressione che lo stesso stia accadendo con diversi produttori di vino: aprono blog, pagine Facebook, profili Facebook, account Twitter perchè è davvero semplicissimo. Ma con quale modello di strategia?
Per scaricare lo schema di strategia social media in formato pdf clicca qui
Come avete notato da un po’ di giorni, il sito internet di VinoPR (questo) è cambiato. E’ un sito molto più facile da capire e navigare rispetto a quello che era prima. Mette in risalto i servizi di internet marketing che propone. E, soprattutto, ha quel tocco di freschezza che ci voleva, come ha detto qualcuno in una discussione che ho aperto sul mio account personale di Facebook
La rivisitazione del sito tutto è dovuta principalmente al fatto che stiamo ricevendo diverse richieste di delucidazioni su cosa può significare fare internet marketing nel settore del vino. In alcuni casi ci troviamo degli interlocutori che già sanno qualcosa, in altri casi no. Abbiamo voluto riassumere le potenzialità dell’internet marketing in un motto abbastanza semplice:
il nostro obiettivo finale: incrementare i contatti con la tua azienda, trasformandoli in maggiori vendite.
Con internet un’azienda vinicola può aumentare i suoi contatti con gli utenti (consumatori passati, presenti e potenziali), attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti e di alcune strategie. Con un buon lavoro, poi, è possibile trasformare parte di questi contatti in contratti, quindi in maggiori vendite. E’ questo il succo della nostra proposta di servizi che riassumo brevemente.
Partiamo dal blog, quello che è uno strumento che permette di conversare con gli utenti presentando dei contenuti aziendali validi, oltre che fare una mirata scelta di parole chiave per le quali si vuole essere trovati nei vari motori di ricerca. Passiamo per i social media, tutti gli strumenti di comunicazione, interazione, partecipazione, condivisione e networking online come Facebook, Twitter, Youtube e Flickr. Ci spostiamo poi all’Email Marketing (creazioni di newsletter e Direct Email Marketing) e al SEM, il Search Engine Marketing, per il quale offriamo essenzialmente dei servizi come la SEO (Search Engine Optimization) e Pay-per click.
L’aspetto più interessante è l’analisi e il monitoraggio costante che effettuiamo di ogni campagna di internet marketing che realizziamo. Su internet, praticamente, è possibile monitorare quasi tutto: dalla propria fan page su Facebook agli accessi al proprio blog (da dove vengono i tuoi utenti? che cosa fanno? quanto tempo rimangono sul tuo blog/sito internet? …), dall’evoluzione del proprio brand su Twitter ai dati sulla validità dell’ultima newsletter.
Penso si tratti di servizi innovativi per il settore del wine business, a voi i commenti per dire che cosa ne pensate.