Vini SuperTuscanaLa Toscana è una delle Regioni italiane in cui la viticultura la fa da padrona. In particolare si tratta di una delle Regioni in cui risiedono alcune delle zone vitivinicole più note al mondo, come ad esempio il Chianti. I vini toscani più noti si basano su vitigni autoctoni, in particolare il Sangiovese. I supertuscan partono da un’idea innovativa, nata nel corso degli anni ’80 e poi sviluppata nei decenni seguenti: produrre vini in Toscana utilizzando vitigni internazionali, in particolare il cabernet sauvignon.

Grandi vini al di fuori della tradizione
Sono varie le zone vitivinicole italiane in cui si è cercato, in passato e anche oggi, di dare vita a vini diversi da quelli che potremmo indicare come tradizionali. Si pensi ad esempio alla Franciacorta: nel corso degli anni ’70 e ’80 si sono sostituite le vigne, per produrre vini con il metodo classico; oppure varie zone vinicole del Trentino, in cui gli antichi vigneti sono stati sostituiti da viti di varietà internazionali, con cui oggi si producono vini eccellenti. I vini supertuscan sono quindi vini prodotti in Toscana, utilizzando però viti che derivano dalla zona del Bordeaux, come il sopra citato Cabernet Sauvignon, ma anche il Cabernet Franc e altre varietà. Non solo, questi vini hanno permesso di produrre vini di alta qualità anche in zone della Toscana prima non particolarmente note, come è avvenuto soprattutto per la zona della Regione che affaccia sul mar Tirreno.

Le etichette più note
Grazie allo spunto iniziale, che è partito già negli anni ’70 e ’80, oggi i vini supertuscan sono tra i più noti vini italiani conosciuti e bevuti in tutto il mondo. A partire dal Sassicaia, vino considerato di lusso, prodotto da alcune cantine che si occupano di supertuscan. Il tentativo, riuscito, è stato quello di trasformare vitigni nati per produrre ampie quantità di uva, in tenute nelle quali il dato principale da considerare era, ed è, la qualità dell’uva. In modo da dare vita a bottiglie di grande pregio, oggi molto apprezzate in tutto il mondo.

L’affinamento in barrique
L’uso di uve di qualità, l’attenzione al particolare, le tecniche di vinificazione controllate fin nel minimo particolare, danno vita a vini di spessore. Molti dei quali si meritano l’affinamento in barrique, altra introduzione dovuta proprio alle tenute che producono supertuscan. Fanno parte di questa schiera anche vini prodotti con Sangiovese in purezza, con uve che però provengono da zone non inserite nei disciplinari classici dei vini della Toscana.

Le motivazioni
Le principali motivazioni che hanno portato alla nascita dei supertuscan sono correlate ad alcuni fatti dell’epoca. Proprio nel corso degli anni ’80 infatti in Toscana, e in tutta Italia, si verificarono fatti correlati all’adulterazione del vino. La corsa di molti produttori era verso il maggior numero di bottiglie possibile, non verso la qualità. Proprio per questo alcuni produttori si ribellarono allo status quo, cercando di ridare prestigio all’intera Regione, producendo vini di alta qualità. L’idea era quella di dimenticare i disciplinari e di ragionare valutando il terroir e le possibilità della viticultura in Toscana. Il risultato è sorprendente e di grande successo ancora oggi.

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