Probabilmente Chardonnay è uno dei vitigni più famosi del mondo, essendo le sue uve diffuse ampiamente a livello planetario. In Italia, prende anche il nome di Pinot Chardonnay o Pinot Giallo ed è coltivato praticamente ovunque, particolarmente in Sicilia, Veneto, Lombardia, Abruzzo, Trentino e Friuli. Nel nostro territorio è stato a lungo confuso con il Pinot Bianco, che si è poi dimostrato appartenere in realtà ad un’altra famiglia. In Europa è diffusissimo anche in Svizzera, Francia, Germania, Austria.

La pianta presenta foglia media con grappoli piramidali e solitamente poco alati. L’acino è di media grandezza con buccia spessa, di colore giallo acceso.

Peculiarità di questo vitigno è quella di essere particolarmente produttivo, sia in qualità che in quantità, fattore che ha contribuito non poco alla sua ampia diffusione.

La vendemmia è precoce e cade di solito nei primi dieci giorni di settembre. Attecchisce al meglio su territori collinari, calcarei o argillosi, nella fascia climatica temperata. La sua origine sembra derivare dalla zona della Borgogna francese per poi diffondersi in tutto il mondo a partire dal XIX secolo. Il nome deriva infatti proprio dal paese Chardonnay, situato nella suddetta regione.

La sua enorme diffusione ha favorito spesso confusione, tanto che molti usano parlare di Chardonnay esclusivamente come vino, non sapendo che, principalmente, si tratta della pianta da cui questi vini hanno origine.

I vini ottenuti da questo vitigno sono particolarmente frizzanti e tendono ad essere vinificati con alta gradazione. Il colore dei vini è giallo paglierino piuttosto delicato, con sapore armonico e profumo fruttato.

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