Il vitigno Trebbiano è un vitigno a frutto bianco molto diffuso in Italia e che da origine a numerosi vini Doc, di cui ben 6 in purezza.

La sua vasta diffusione è dovuta alla facilità con cui questa pianta riesce ad attecchire tra le più diverse tipologie di terreno e in differenti condizioni climatiche, oltre che dalla convenienza per i produttori. Si tratta, infatti, di un vitigno dalle alte rese produttive garantite e dall’eccellente qualità delle produzioni vinicole derivate, e dunque facilmente commerciabili. Non a caso è uno dei pochi vitigni diffusi in tutta Italia e, dopo il Catarratto, è il vitigno a bacca bianca più diffuso sull’intera penisola.

Questo vitigno risulta anche di ottimo impiego anche per la produzione di vini da impiegare per la distillazione, da cui nascono ottimi brandy.

Il Trebbiano si suddivide in varie sottocategorie a seconda della zona, ognuna delle quali presenta tratti anche profondamente diversi dalle altre. Tra le sottovarietà più importanti ricordiamo: Trebbiano Toscano, Trebbiano d’Abruzzo, Trebbiano Romagnolo, Trebbiano Giallo (nelle zone laziali), Trebbiano di Soave (anche chiamato Verdicchio, presente nelle zone veronesi).

L’origine del Trebbiano è antichissima e sembra fosse già conosciuto in epoca romana, citato da Plinio il Vecchio nel suo scritto Natural Historia.

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