Il Pinot Nero è un vitigno che ha avuto probabilmente origine nella regione francese della Borgogna. In Italia ne esistono due differenti varietà.

La prima varietà di Pinot Nero dà origine a vini rossi delicati che variano anche considerevolmente di anno in anno. Il limite riguarda il fatto che è un vitigno particolarmente difficile da trattare, ma laddove dovesse andare a buon fine porta a risultati eccellenti, motivo per cui, nonostante la possibilità di arrivare alla vinificazione sia solo una su cinque ogni anno, molti produttori scelgono comunque di tentare lo sforzo. Le zone di maggior diffusione di questa varietà sono Trentino, Veneto, Oltrepò Pavese, Alto Adige, alcune zone della Toscana. Ha un profumo intenso che rimanda alla mora o al lampone, presentando bacche dal color rosso non troppo acceso.

La seconda varietà di Pinot Nero si adatta invece ad essere vinificata in bianco, quindi senza contatto con le bucce, ottenendo vini che sono ottima base per la produzione di spumanti (non a caso, a questa varietà si deve il successo dello Champagne francese).

La diversità di risultati del vitigno è dovuta al fatto che si tratta di una varietà considerevolmente vecchia, nata da una selezione di viti selvatiche compiuta dall’uomo almeno duemila anni fa.

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