Il Torgiano Rosso Riserva DOCG, che nel 1990 è diventato il primo vino rosso DOCG dell’Umbria, rientra nel novero dei vini rossi più notevoli e interessanti d’Italia, e il crescente numero di appassionati può rivolgere un sentito ringraziamento al produttore, il compianto Giorgio Lugarotti. È il vino rosso di questo vignaiolo senza compromessi, il ‘Rubesco‘, un vino della tipologia Rosso di Torgiano DOC, che costituisce la base per la versione Riserva.
Torgiano Riserva: caratteristiche e peculiarità
La Zona di produzione del vino Torgiano Rosso riserva, è l’intero territorio del comune di Torgiano nella provincia di Perugia. L’area di produzione delle uve di Sangiovese è distribuita in un ristretto numero di colline nei pressi del fiume Chiascio con il Tevere, a sud-est di Perugia.
È un vino dal colore rosso rubino quasi brillante, cristallino. Offre un profumo vinoso e delicato e il sapore è asciutto, armonico e molto ampio. La composizione dell’uva è la stessa del Rosso di Torgiano DOC, ovvero Sangiovese (50-70%), Canaiolo (15-30%), Ciliegiolo e/o Montepulciano (0-10%).
Il vino è coltivato nel campo di Monticchio nel comune di Torgiano in provincia di Perugia. Questo è un vino delicato e vinoso che spesso ha bisogno di 6-7 anni per sviluppare la sua combinazione ricca e aristocratica di gusto e consistenza. Il Torgiano Rosso Riserva DOCG può essere paragonato, senza esagerare, ai più grandi vini dell’Haut-Medoc francese.
Il periodo di invecchiamento obbligatorio è di 3 anni, di cui almeno 6 mesi in bottiglia. L’invecchiamento deve iniziare il 1° novembre dell’anno di raccolta. Il vino necessita di almeno un decennio di conservazione per raggiungere il suo livello inconfondibilmente alto, per poi assumere un colore che va da un rosso rubino ad un colore quasi mogano.
Solo pochi produttori hanno prodotto vino con questa DOCG negli ultimi anni. I severi requisiti di produzione fanno sì che venga utilizzato molto più Sangiovese per la denominazione standard Torgiano o per i vini Umbria IGT. A onor del vero, bisogna aggiungere che, per un po’ di anni, il Torgiano Rosso Riserva DOCG non si è sviluppato così tanto, ma ora la sua diffusione sta rapidamente risalendo.
Dopo lunghi secoli di alterne vicende storiche, con l’affermarsi del nuovo mondo della viticoltura, Torgiano si è allineato alle più rinomate zone vitivinicole italiane, ricevendo per primo in Umbria, il 27 ottobre, il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC). , 1978. Diventa DOCG il 20 ottobre 1990.
Abbinamenti : Ideale da abbinare con primi con tartufo o funghi, secondi come pollame nobile, arrosti, selvaggina e cacciagione tipica come lepre e cinghiale. Per degustare al meglio, aprire la bottiglia almeno un’ora prima e servirlo alla temperatura di 18°-20°C.